TEN Collection è il progetto creato da Fotolia alla fine del 2011 per rendere accessibile a tutti i creativi del mondo le opere digitali di artisti di fama internazionale.

Ogni mese per 10 mesi viene rilasciata un’opera creata partendo dalle immagini presenti nel database Fotolia e il file photoshop realizzato viene reso scaricabile gratuitamente per 24 ore sul sito di TEN Collection completo di livelli e filtri. Questi ultimi sono utilissimi per capire e studiare la tecnica usata. Vengono rilasciati inoltre due video del making of dell’artista, disponibili su YouTube e sulla pagina Facebook accessibili dal sito.

Questa è già la seconda edizione del progetto. Lo scorso anno è andato molto bene e in questa nuova stagione hanno già registrato più di 75 mila download con gli artisti di gennaio, febbraio e marzo.

Aprile è il mese del Giappone e oggi sarà rilasciata l’opera creata dall’artista Marumiyan (opera ripresa in foto di copertina).

Cliccando sui vari nomi degli artisti avrete accesso alle loro schede sul sito TEN Collection e cliccando sul logo 10 al centro dell’opera si aprirà un menu contestuale per scoprire tutti i dettagli sull’artista, compreso il video del making of, il suo sito web, il download del file e vedere quali fotografie sono state utilizzate.

Attenzione: dopo le 24 ore il download del file ha un costo di 5,00 Euro… quindi affrettatevi a farlo subito.

Giorgia Millena Media Relations di Fotolia Italia mi ha spiegato al telefono in cosa consistesse il progetto TEN Collection prima che io avessi modo di vedere le opere. Subito la mia mente è corsa al progetto Opera Viva, ovvero il Calendario Lavazza 2013 realizzato dall’artista Marco Brambilla.

L’idea, o almeno quello che Lavazza ci aveva spacciato fosse l’idea a noi Instagramers presenti alla presentazione durante l’Instameet nazionale a Torino (settembre 2012), era che il Brambilla selezionasse alcune tra le migliori foto caricate su Instagram taggate #operaviva dagli appassionati di questo social network.

Invece, grande delusione. Migliaia di foto caricate e taggate da altrettanti smart-fotografi ansiosi di poter vincere una così prestigiosa pacca sulla spalla mentre nei caleidoscopi del Brambilla, delle foto di Instagram neanche la traccia. O almeno io la traccia non riesco a distinguerla (provateci voi nella foto d’esempio qui affianco).

Rimasto scottato da questa esperienza avevo quindi anticipato la mia perplessità a Giorgia dato che anche per TEN collection si parla di rielaborazione di foto altrui da parte di artisti.

Devo ammettere invece che sono rimasto favorevolmente colpito dal tipo di lavoro che stanno facendo questi artisti: in pratica prendono delle foto da Fotolia e le rielaborano completamente applicando con pura maestria tecniche di fotomontaggio e fotoritocco tramite Photoshop. Solo che, pur stravolgendo completamente le foto originali, non ne obliterano completamente i tratti genetici, rispettando così anche il lavoro altrui.

Bello poi il sito realizzato completamente in HTML 5 con responsive design per smartphone e tablet.