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Tumblr porno: Yahoo! nasconde i blog osè

The internet will never smile when you make it harder to masturbate. Con questa frase si conclude un bel post di Sam Biddle su Walleywag. Il tema è importante e riguarda la censura di Yahoo! su Tumlbr. Dopo l’acquisto del social network da parte dell’azienda di Sunnyvale, Marissa Mayer aveva promesso: Non lo sputtaneremo. E invece la CEO ci è andata subito pesante. Il motivo? Forse è piuttosto semplice: difficile vendere pubblicità a tutti se c’è di mezzo il porno.

Facciamo un passo indietro. Tumblr non è un sito porno, è una piattaforma al cui interno chiunque può aprire un blog. E siccome è (era?) un posto totalmente libero in cui immagini, specie le gif animate, e i video la fanno da padroni, molta gente ha aperto blog per adulti o semplicemente non adatti proprio a chiuque. Chi usa Tumblr da tempo sa che ogni tanto qualche foto osé c’è il rischio che ti finisca nella dashboard, ma sarà una su centinaia quindi il problema è solo marginale. In teoria. Perché poi in pratica molte di queste immagini, spesso ricercate e artistiche, non accoppiamenti casuali di organi genitali (insomma, diamo credito agli esperti che ne parlano) vengono taggate e condivise da una comunità che, di fatto, Yahoo! ha scelto di ghettizzare.

La mannaia di Marissa si è abbattuta in modo subdolo sui blogger di Tumblr. Le nuove regole di Tumblr prevedono infatti che contenuti non adatti per il lavoro (NSFW) vengano di fatto nascosti nelle pagine dei tag (il modo più comune di navigare in Tumblr) a chi non segue l’autore, mentre i post dei blog per adulti sono visibili solo a chi li segue.

Praticamente, tutti questi blog sono nascosti e d’ora in poi li può trovare solo chi li conosce. Definirla censura è improprio, ma chi temeva lo sputtanamento di Tumblr a opera di Yahoo! ora avrà ragione di ammorbare gli amici con un Io l’avevo detto.

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