Tutto è iniziato con la ricerca curiosa di un blogger che ha scovato in giro nel web un sito dedicato ad un nuovo prodotto da lanciare sul mercato.

Ne ha tirato giù uno screenshot, ma nell’intervallo di pochi click il sito è stato oscurato ed è apparso un messaggio strano.

Il sito trovato dal blog Fusibile, soltanto il 13 luglio, è stato www.socl.com. Il messaggio apparso sul dominio è il seguente:

“Thanks for stopping by. Socl.com is an internal design project from a team in Microsoft Research which was mistakenly published to the web. We didn’t mean to, honest”.

Un ringraziamento per aver visitato la pagina, erroneamente pubblicata da Microsoft Research.

È così venuta allo scoperto Microsoft che, ad una prima indagine, era stata individuata come proprietaria del dominio.

Su questo sito, prima che fosse oscurato, si discuteva del prodotto Tulalip con una serie di link dedicati al funzionamento del sistema, alle condizioni del servizio e alla dichiarazione della privacy,

Il tam tam sul web ha poi alimentato i rumors: Tulalip è un’applicazione sperimentale, un sistema social che consente di iscriversi, aggiornare il proprio profilo, twittare e via dicendo.

Manca però il link per l’accesso a Facebook, il che fa pensare che Microsoft voglia far concorrenza a Google +.

Il risultato di queste indagini più o meno ufficiali? Tulalip, se sarà un giorno lanciato sul mercato, sarà un servizio di search integrato alle funzioni di social networking.