Uno dei problemi, se non il maggiore, nel proporsi per una posizione lavorativa è quello di dimostrare le proprie abilità: il curriculum vitae può essere molto dettagliato, composto al meglio… e risultare comunque inefficace. Il titolo di studio in sé, soprattutto volendo lavorare sul web, ormai è insufficiente. Molte capacità possono essere state acquisite con l’esperienza e non essere certificabili, diminuendo la possibilità d’essere assunti. È facilmente risolvibile, grazie alla soluzione proposta da Mozilla Open Badges 1.0.

Mozilla ha completato la propria piattaforma per la certificazione dell’e-learning: Open Badges assegna all’utente un badge, verificabile presso l’istituzione che lo eroga, associato alle abilità acquisite. Per esempio, potreste frequentare un corso di formazione online oppure partecipare a un workshop e ricevere un badge dedicato da aggiungere al curriculum. Chi l’ha organizzato procederà a convalidare il badge, dandogli efficacia. È impossibile “barare”, perché occorre una verifica puntuale delle capacità elencate sul profilo.

D’accordo, ma come mostrare i propri badge ai potenziali datori di lavoro? La piattaforma è open source e, di conseguenza, non costringe a segnalare il profilo registrato presso Mozilla. Usciranno delle applicazioni per integrare i badge su LinkedIn o altri social network del settore: Lucia Bracci ha dato dei consigli su quali utilizzare e perché. Open Badges è un’opportunità in più per ottenere visibilità, che non limita le conoscenze dimostrabili alla programmazione. Qualunque abilità online od offline può assegnare un badge.

Open Badges applica ai curriculum il meccanismo della gamification: parlando di badge, è logico pensare a Foursquare o altri servizi del genere. Tuttavia, quella di Mozilla non è una novità assoluta perché aziende come Microsoft o Canonical hanno adottato lo stesso sistema per riconoscere i contributi dei propri sviluppatori. Visual Studio Achievements e Ubuntu Accomplishements premiano i programmatori che contribuiscono al codice dei rispettivi sistemi operativi o applicazioni. Open Badges ha esteso il campo ad altre attività.

Ovviamente, i badge di Mozilla o altre organizzazioni non sono trasferibili sulla carta. Qualunque sia l’ambito lavorativo, la presenza online è fondamentale: Open Badges può supportare la propria reputazione sul web, ma non esclude che siano adottati altri accorgimenti per gestire con dovizia le informazioni professionali pubblicate sui social network. Oltre seicento istituti, specie negli Stati Uniti, hanno già integrato questo servizio al quale Mozilla lavora da tempo. La disponibilità della versione 1.0 è il primo traguardo.

Per quanto mi riguarda, spero che Open Badges raggiunga al più presto gli istituti scolastici italiani. Come accennavo, la piattaforma è open source e non obbliga le istituzioni al ricorso ai server di Mozilla: il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) potrebbe utilizzare il codice pubblicato nel realizzare una piattaforma indipendente e controllata dai provveditorati agli studi o dalle università. Resterebbe compatibile coi badge acquisiti all’esterno e offrirebbe agli studenti un curriculum moderno.