Care lettrici, scommettiamo che ho trovato l’app che vi farà dimenticare Ruzzle? Oggi vi svelerò un segreto grazie al quale non potrete più fare a meno dei miei consigli. Aprite bene le orecchie e segnatevi questo nome: Lulu. Da oggi sarà la vostra migliore amica. I lettori di sesso maschile prendano questo post come avvertimento: non avete scampo, comportatevi bene o vi lasceremo in mutande davanti a tutti.

Donne, Lulu è l’amica che consulterete quando avrete un dubbio su un ragazzo che vi intriga, ma non sapete se vi potete fidare oppure no. Avete presente quando incontrate un ragazzo a una festa, a lavoro o all’università? Vi scambiate qualche sguardo e non riuscite a smettere di pensare a lui. Confessate, è successo ad ognuna di voi almeno una volta nella vita. A me sempre, ma solo perché mi facevo un sacco di pippe mentali.

Non sapete come comportarvi: aspettare o fare la prima mossa? Avrà già la fidanzata? Ecco che scatta la procedura. Punto primo: consultate l’oracolo Facebook per scoprire se ha già la fidanzata. Spulciate la sua bacheca per capire se fa l’idiota con tutte le donne della Facebook – sfera, se lui non l’ha già ripulita. Punto secondo: vedete se tra gli amici in comune c’è qualcuno al quale potete spillare qualche informazione sapendo che non correrà a riferirlo. Terzo: controllate il profilo Linkedin per vedere di che si occupa.

Insomma, c’è un bel po’ di lavoro da fare, col rischio poi di essere scoperte senza raggiungere l’obiettivo. Lulu, invece, è un’applicazione mobile alla quale vi potete collegare attraverso il vostro account Facebook, ma attenzione, in modo del tutto anonimo, potete cercare le opinioni che altre donne hanno lasciato sui vostri amici.

Sembra un sogno? E’ la realtà! Lulu è un po’ il Tripadvisor dell’uomo perfetto. A primo impatto mi è sembrato strano che si potessero dare voti a persone in carne e ossa seppur del sesso opposto e categorizzarle per le loro skill, proprio come fareste per un ristorante o un albergo: ragazzi simpatici, ragazzi focosi, ragazzi dolci, baciatori memorabili, ragazzi smart, etc. etc. Poi però mi sono consultata con un paio di amici maschi, i quali mi hanno detto: se puoi farlo con un ristorante perché non puoi farlo con un ragazzo? In fondo, dietro al piatto preparato al ristorante, c’è comunque una persona che cucina!

Insomma, sembra che siano tante a pensarla come i miei amici, tanto che Lulu, dopo aver ricevuto un primo finanziamento di 1 milione di dollari, oggi annuncia di aver ricevuto altri 2,5 milioni. Anche se i maschi non sono proprio felici, tanto che il CEO di Lulu, Alexandra Chong, ha lanciato Lulu Dude dove i maschi possono editare i loro profili. Non vedo l’ora che quest’app prenda piede anche in Italia, donne installatela e iniziate a dare voti, io intanto ho contattato Alexandra sperando che possa rispondere a un paio di domande, quindi a presto con nuovi aggiornamenti.