Agli inizi del 2004 scrivevo su giornali di carta che oggi sarebbero improponibili. Il cellulare lo usavo esclusivamente per fare le telefonate e avevo ancora un computer fisso che per portarmelo da Milano e Firenze e ritorno me lo dovevo mettere in macchina. Da allora a oggi molte cose sono cambiate. Io continuo a comprare i libri di carta, ma ora lo faccio tramite Amazon e benché non abbia un e-reader come Kindle o Kobo ogni tanto acquisto un ebook e lo leggo sul mio iPad. Il quale, benché sia oramai un oggetto comune, ha tutto sommato meno di quattro anni (e ne ho già comprati due modelli diversi). Quando Steve Jobs lo presentò la gente gli rise in faccia. Io come te, come tutti quelli che non l’avevano provato. Ci sono tante di quelle cose di cui ridiamo ogni giorno che magari potrebbero cambiare la nostra vita! Una di queste per me sono stati gli ebook: vuoi mettere con il profumo della carta, il feticco dell’oggetto? Eppure per lavoro ora leggo più volentieri sull’iPad, dove posso sottolineare il prodotto senza rovinarlo e interagire con i contenuti.

È per questo che oggi ho voluto condividere con voi questa bella infografica di Business Insider realizzata con i dati di Pew Internet.

Provate a spulciare l’immagine qui sopra: dieci anni fa questo era il futuro che intravedevamo. Ora il futuro ha i nomi di Arduino ed Edison, è fatto di wearable computer e di cose che, a dirla tutta, facciamo fatica a immaginare. Ve lo immaginavate voi dieci anni fa che ci sarebbero stati i social network? In poco più di sette anni Facebook, Twitter, Instagram, Google+ e LinkedIn hanno cambiato le nostre vite e dato vita a una svolta epocale anche nel mondo del lavoro, tanto che ora esistono social network aziendali e le aziende sono costrette a comunicare tramite i social.

Faccio fatica a guardare al futuro pensando che Arduino ha già 8 anni. Ora che è nel pieno della maturità, per la velocità a cui viaggiamo oggi, è quasi vecchio. I maker sono quasi degli artigiani e la stampa 3D non rappresenta più il futuro, ma il presente.

Nel prossimo decennio, fra sei anni, entreremo con stampa 3D e wearable computer, forse senza più computer, ma solo con dispositivi mobili, verosimilmente senza più smartphone, ma con gadget tecnologici di ogni tipo. Badate, i Google Glass sono il presente: il futuro sono le lenti a contatto integrate con la realtà aumentata. Futuro prossimo eh! Le stanno già sperimentando con i conigli!

Se tutto questo vi spaventa – sì un po’ lo fa anche a me – provate a pensare che sulla Luna ci sono andati con due Commodore 64. Correva l’anno 1968 e di inglese, informatica e impresa non ci saremmo mai sognati di sentire parlare (be’, io neppure c’ero). Mentre ancora qualcuno oggi parla di queste cose, io come qualcun altro sono convinto che occorra a tutti noi imparare le basi della programmazione perché con tutti questi affari tecnologici ci dovremo vivere e convivere e forse è meglio che sappiamo educarli a fare ciò che vogliamo.

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