Ogni anno in questo periodo ci ritroviamo ad avere a che fare con le predizioni dei trend per il prossimo anno. In particolare nel settore tech queste predizioni vanno via via assumendo significato sempre maggiore. Abbiamo già parlato delle cinque tecnologie dei prossimi cinque anni che ogni anno IBM propone, ma vediamo ora quali altri trend ci aspettano.

Negli scorsi giorni Think With Google ha pubblicato i quattro trend tecnologici per il 2013 secondo Joi Ito, un venture capitalist giapponese di fama mondiale. Eccoli:

  • hardware: molte startup cominceranno a lavorare sull’hardware perché i costi di produzione e assemblaggio sono calati vistosamente;
  • biotech: si confermerà la stampa dei nostri geni, che si è andata facendo sempre più accurata;
  • educazione: l’apprendimento è una cosa che facciamo per noi stessi, non per gli altri ed è per questo che quanto più la tecnologia ci permette di seguire corsi secondo le nostre esigenze più siamo portati ad apprendere;
  • metodo agile: le aziende, grandi o piccole che siano, sono ormai sempre più grosse, articolate e lente, mentre il mondo viaggia a una velocità per loro improponibile. Per questo sempre più aziende punteranno sul metodo agile per snellire almeno alcuni processi interni.

Più ampia l’analisi di Gartner riportata da Forbes. I trend del 2013 secondo la società di analisi saranno:

  • battaglia su mobile e cloud;
  • app e HTML 5, di cui abbiamo parlato in un’intervista a Marco Casario, fondatore di HTLM5 Italy;
  • personal cloud, tema di cui ho parlato io stesso in un post sui consigli per il vivere cloud;
  • internet of things, altro tema di cui abbiamo parlato in un’intervista a Matteo Collina, l’uomo che chatta con casa sua ;
  • dipartimenti IT ibridi e cloud computing;
  • big data;
  • analisi dei big data nel cloud;
  • In-Memory computing, cioè la gestione di dati salvati nelle RAM;
  • ecosistemi integrati, con il software che va a sostituire l’hardware;
  • app store per aziende.

Mashable ha invece cercato di indovinare gli aspetti più social del prossimo anno:

  • secondo schermo, che non sarà più appannaggio solo di Twitter;
  • big data;
  • fine del troll anonimi, con il crollo di Anonymous di cui ha parlato anche Federico Moretti giusto oggi;
  • fine della privacy, che visto quello che Facebook e Instagram possono fare dei nostri dati è la cosa più facile da predire;
  • crescita del reporting, con giornalisti e utenti che tenderanno a verificare maggiormente le fonti;
  • morte del desktop;
  • stampa 3D;
  • dispositivi flessibili;
  • tecnologie embedded;
  • crowdfunding, che visto che soldi non ce ne sono mai abbastanza diventa sempre più una scelta obbligata;
  • diffusione dei robot, che oramai hanno un prezzo quasi accessibile.

Queste sono predizioni. Altre cose sono invece più o meno certe. O almeno noi crediamo siano tali. Vorrei aggiungere quindi due cose a questi elenchi.

Nel 2013 aspettiamoci un vero e proprio boom dei video e del video sharing. YouTube è stata l’app più scaricata su App Store e le smart tv oramai sono accessibili per chiunque. Viddy per Android potrebbe replicare il successo di Instagram, visto che parte con oltre 40 milioni di utenti. Il 4G, che inizia a diffondersi anche in Italia, darà la spinta definitiva al settore.

Il design sarà protagonista delle nuove applicazioni. La strada l’hanno indicata diverse applicazioni che hanno avuto successo nell’ultimo anno, da Clear in avanti. Le applicazioni per desktop per questo dovranno essere ripensate e assomigliare sempre più a quelle per mobile, come per esempio hanno cercato di fare Apple e Microsoft con le proprie suite per ufficio.

Piccola nota: se Cupertino non lancia la Apple TV nel 2013, pare che per the next big thing dovremo aspettare un po’.