Negli scorsi giorni ho testato Scanbot, rinomata app anche trasforma il tuo iPhone in uno scanner. Premetto che di solito utilizzo Evernote per scansionare e salvare i miei documenti in uno specifico taccuino, ma questa volta ho bypassato Evernote per utilizza la funzione di upload automatico di Scanbot. Funziona così: dalle impostazioni puoi selezionare il servizio e la cartella in cui salvare il tuo documento. Nel mio caso, è stata molto utile per salvare le fatture di acquisti dell’ultimo trimestre direttamente nella relativa cartella su Dropbox.

Gli altri servizi supportati da Scanbot sono: Evernote stesso, Google Drive, OneDrive, Box, YandexDisk, WebDAV e Telekom Cloud. Oltre ad attivare l’upload automatico è anche possibile scegliere il sistema di archiviazione dopo la scansione, abilitando l’eventuale caricamento solo sotto wi-fi.

Scanbot funziona così: fotografi il documento che devi salvare, lo ritagli sfruttando lo zoom automatico sugli angoli del documento, così non devi stare attento a fare una foto precisa, applichi eventuali filtri colorati (per esempio per passare al bianco e nero), dai un nome e salvi. A tutto il resto ci pensa l’app.

Flash fisso e probabilità di creare documenti di più pagine completano l’app.

Rispetto a Scanner Pro di Readdle l’app ha qualcosa in più sotto il profilo della semplicità d’uso, ma non ha la funzione di identificazione automatica dei bordi. Le scansioni sono però mi sembrano leggermente migliori con Scanbot, che per altro costa 1,79 euro contro i 5,99 di Scanner Pro.