Non ho mai apprezzato il BlackBerry, ma c’è sempre stata una cosa che mi è piaciuta molto: la rotellina. Questa cosa potremmo vederla presto sull’iPhone. Unwiredview ha infatti scovato un brevetto di Cupertino legato al touch ID che di fatto spiega come questa tecnologia si evolverà nella rotellina, pur rimanendo il buon vecchio bottone home.

Praticamente, il sensore biometrico inserito sotto il principale bottone dell’iPhone sarebbe in grado di rilevare alcuni fondamentali movimenti del dito di chi lo usa. E quindi girare intorno, muoversi verso i lati o compiere alcuni – pochi – altri movimenti, come “accarezzare” un bordo, potrebbero trasformarsi in gesture utili a comandare lo schermo touch dell’iPhone. Questa integrazione inoltre consentirebbe di sfruttare il sensore biometrico per individuare il proprietario di un’app, tipo quelle di banca o la email, e consentire solo a lui l’apertura di quella specifica app. Infine, il bottone home potrebbe diventare una sorta di joypad per i giochi.

Insomma, se già il touch ID l’avevo già incluso fra i motivi per comprare il nuovo iPhone 5S, a maggior ragione potrei farlo per l’iPhone 6. L’uso del condizionale è d’obbligo perché, benché la tecnologia mi pari interessante, specie in un device con display da oltre 4 pollici mi chiedo se un controllo di questo tipo, cioè con un dito, dal basso, tipicamente con una mano sola, non rischi di rendere poco effettiva la presa sul telefono. Potrebbe però essere anche il contrario: che proprio in vista di un ampliamento dello schermo Apple stia studiando questa soluzione per continuare a consentire all’utente di usare l’iPhone con una mano sola.