Non è il che il touch 3D, come concetto, lo capisca molto bene. A che serve? Non è mica la stampa 3D che la capisci al volo. Forse questo è dovuto al fatto che non se ne vedono ancora le potenzialità, a parte quelle a disposizione dell’industria pornografica. Eppure stiamo andando in questa direzione.

In realtà una possibile applicazione di questa tecnologia sembra possa essere nel campo ludico, se è vero come è vero che anche Disney si è mossa in questa direzione. Come potete vedere nel video qui sotto e leggere nel paper diffuso, gli assistenti di Topolino hanno messo a punto una tecnologia in grado di modificare il voltaggio delle emissioni dello schermo per offrire un’esperienza touch in 3D all’utente. Una cosa a cui lavoravano da almeno due anni.

Ci sono anche delle implicazioni scientifiche per questo tipo di tecnologia. Pensate per esempio agli scienziati che potrebbero “toccare con mano” particelle o superfici attraverso il semplice rendering su uno schermo in tempo reale. Be’ ecco, non sono proprio sicuro di quelle che potrebbero essere le implicazioni scientifiche, ma insomma: le potenzialità ci sono tutte.