Dal 2006, giorno in cui il fondatore di Twitter Jack Dorsey pubblicò il primo “cinguettìo” sulla sua nuova creatura, si sono susseguiti miliardi di tweet, tanto che oggi il social ne conta in media 450 milioni al giorno, con picchi record annunciati dalla società appena pochi giorni fa. Una cifra da far tremare i polsi, e che spesso rende difficile, se non impossibile, andare a pescare vecchi tweet su un dato argomento. Ok, gli hashtag possono dare una mano, ma in questo oceano di post, cercare uno specifico tweet magari relativo a 4-5 anni fa è impresa improba.

Oggi però, c’è uno strumento che può aiutare non poco chi voglia fare la cronistoria dei propri tweet. Si chiama Topsy, e si tratta di un tool di una società di San Francisco che permette di cercare nel “mare magnum” dei miliardi di tweet del passato in maniera, c’è da dire, molto agevole. Basta inserire delle parole nella casella di ricerca, ed ecco che vedrete selezionati tutti i tweet su ciò che cercate dal più recente fino al più remoto. Una grande novità, accolta con giubilo anche dai bloggers del New York Times.

Facciamo un esempio: ho digitato su Topsy “Egypt Revolution”: mi sono venuti fuori quasi 12 mila tweet. Ho aggiunto altri termini più specifici, ed ecco che, con tutte “pillole” da 140 caratteri l’una, sono riuscito con un po’ di pazienza a rivivere in larga parte la cronistoria del rovesciamento di Hosni Mubarak di due anni fa. C’è da dire questo: Twitter ha saputo sempre rinnovarsi anche in tempi recenti, ma questo Topsy ci voleva proprio.