Il prossimo primo febbraio potrebbe essere una giornata un po’ problematica sul fronte delle telecomunicazioni in Italia. Per il primo giorno del mese di febbraio è stato, infatti, indetto uno sciopero di otto ore del settore delle telecomunicazioni. Allo sciopero aderiranno molti lavoratori di importanti aziende TLC italiane come TIM, Vodafone, Wind Tre e tante altre ancora. Al di la delle motivazioni legate allo sciopero che riguardano problemi di natura contrattuale dei dipendenti, il primo febbraio sono a rischio i servizi erogati dagli operatori TLC italiani.

Sebbene siano garantiti i servizi minimi di rete ed il customer care per gli utenti e l’assistenza tecnica, l’eventuale erogazione dei servizi potrebbe subire un qualche genere di ritardo. Ritardi di cui le aziende si scusano sino ad ora. In questa data, eventuali servizi potrebbero funzionare a singhiozzo o non essere addirittura attivati fermo restando che chiamare, mandare messaggi e navigare su internet dovrebbe risultare possibile.

Dita incrociate, dunque, su eventuali problemi che potrebbero presentarsi in questa data anche se molto probabilmente, se tutto filerà lascio, nessuno si accorgerà di nulla. La speranza, piuttosto, è che si trovi un accordo sui contratti di lavoro di un settore molto importante per l’Italia, quello cioè che traina l’innovazione e che oggi è il baricentro di molte attività legate al futuro delle nuove tecnologie.