Tiscali Mobile ha chiesto una deroga ad AGCOM per l’entrata in vigore del roaming zero per poter applicare di eventuali sovrapprezzi al roaming per recuperare i costi dovuti dall’eliminazione del roaming internazionale.

Massimo Castelli, Direttore Marketing del gruppo Tiscali, ha confermato la richiesta ad AGCOM sollevando un problema di costi. All’interno di un’intervista con Key4Biz, Massimo Castelli ha evidenziato che la sostenibilità del roaming zero può essere garantita solo in presenza di compensazioni fatte tra gli operatori infrastrutturati quando i clienti effettuano traffico sulle rispettive reti. Questo schema, però, penalizza gli operatori virtuali che devono pagare i costi dell’affitto delle reti a cui si appoggiano senza poter compensare.

Proprio per questo, Tiscali Mobile ha chiesto la deroga all’AGCOM. Se sarà accolta, l’operatore virtuale potrà applicare un sovrapprezzo che sarà indicato dall’Autorità e che permetterà di recuperare i costi del roaming zero.

Tradotto, per il clienti, significherebbe disporre di pacchetti per il roaming ben definiti con limiti precisi. Se la domanda non dovesse essere accolta, Tiscali Mobile potrebbe decidere di ridurre le offerte rispetto a quelle di mercato.

Una situazione spiacevole che penalizzerebbe ancora di più gli operatori più piccoli in evidente difficoltà nel sostenere i costi del roaming zero. Tiscali mobile non è il primo MVNO italiano a chiedere una deroga ma al momento è sicuramente il caso più emblematico.

Ad oggi comunque, Tiscali Mobile consente ai i suoi clienti di poter muoversi all’interno dei paesi membri senza pagare alcun sovrapprezzo per comunicare e navigare su Internet. Tale facoltà, però, presto potrebbe leggermente cambiare.