Tinder è l’applicazione per incontri più chiacchierata del momento: pensata per chi vuole trovare l’anima gemella accorciando al massimo i tempi e le distanze, è anche molto semplice da utilizzare. Nella guida che segue vedremo come utilizzare al meglio la “dating app” per cuori solitari venuta dalla California, partendo dalla creazione del profilo, fino ad arrivare al primo appuntamento.

L’applicazione per incontri disponibile per iPhone, iPad e dispositivi equipaggiati con sistema operativo Android, consente di iscriversi e accedere utilizzando il proprio account Facebook. L’abbinamento con il noto social network frutta le stesse immagini per creare avatar e gallery di foto da abbinare al profilo, i dati riguardanti l’età, la posizione e gli interessi. Ogni informazione nascosta sul profilo Facebook resterà “in bianco” anche su Tinder, ma sarà possibile modificare le informazioni fornite per differenziare la descrizione o aggiungere uno slogan. L’interfaccia del software è tutta localizzata in italiano.

Di base il gemellaggio è unidirezionale, perché niente di quello che accade su Tinder verrà pubblicato sulla bacheca di Facebook, ma volendo sarà possibile uscire allo scoperto per invitare gli amici dei social ad unirsi al gruppo, con l’apposita opzione.

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La voce “Preferenze Scoperte” nel menu delle impostazioni, consente di specificare quello che resta uno dei punti di forza di Tinder: il raggio d’azione della ricerca. La prossimità geografica compresa tra 2 e 160 km permette di cercare potenziali partner dietro l’angolo o in una diversa città. Sarà quindi fondamentale autorizzare l’accesso all’utilizzo della funzione GPS.

Il numero complessivo di iscritti al servizio è coperto dal mistero ma la meccanica della ricerca è chiara come il sole. Quasi brutale nella sua semplicità da Speed-date. All’avvio, Tinder fornirà profili di persone che corrispondono ai criteri precedentemente stabiliti e l’utente non dovrà fare altro che scorrere le schede con gli Abbinamenti Proposti. Scorrere la scheda verso destra corrisponde al “mi piace” (in alternativa si può toccare l’icona con il simbolo del cuore) mentre uno slide verso sinistra rimuove dalla lista la persona proposta, in modo permanente.

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Finché non scatta alcun “match”, finché nessuno ricambia il sentimento nei nostri confronti, Tinder resta una semplice “vetrina”. Sarà possibile contattare e iniziare una chat soltanto con i profili con cui c’è una effettiva corrispondenza di “like”, subito dopo l’arrivo dell’apposita notifica inviata dall’app. A proposito di notifiche, il sistema consente di scegliere quali possono o non possono comparire a bruciapelo sul display dello smartphone (tra nuove persone compatibili, apprezzamenti e messaggi) per una personalizzabile gestione della privacy.

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La versione a pagamento uscita lo scorso marzo, chiamata Tinder Plus, estende il raggio di ricerca con la funzione Passport, pensata per “preparare il terreno” prima di un viaggio lontano, e include l’utilissimo tasto Rewind che consente di tornare indietro per ripristinare un profilo erroneamente scartato.