TIMmusic è la piattaforma di musica in streaming tutta italiana e che nel nostro paese si è ritagliata una fetta di mercato di tutto rispetto, in mezzo ai giganti del settore come Spotify, Google Music e la nuova Apple Music. Proprio mentre la proposta della mela morsicata esordisce sul mercato, TIMmusic annuncia alcuna interessanti novità.

TIMmusic detiene una quota pari al 10% del valore del mercato musicale sia digitale che fisico, con oltre 2 milioni di utenti premium. Il servizio offre una libreria molto ampia, pari a oltre 20 milioni di brani musicali. Il limite della piattaforma italiana è però il fatto di essere fruibile solamente dai clienti Tim Italia. TIMmusic ha però fatto sapere in questi giorni di voler ampliare i propri orizzonti aprendosi all’esterno. “Siamo leader dello streaming premium in Italia – dice Daniela Biscarini, responsabile Multimedia Entertainment di Telecom Italia – ma siamo fruibili solo dai clienti Tim, stiamo pensando alla possibilità di aprirci anche all’esterno“.

Nonostante la serrata concorrenza dei giganti stranieri, TIMmusic non si difende affatto male: nel 2014 gli streaming musicali sono stati 260 milioni, e il trend è in forte crescita. Solo nel primo semestre del 2015 si sono registrati 200 milioni di streaming, con 400 mila utenti attivi e 200 streaming mensili per utente.

Una delle caratteristiche che rende TIMmusic unico nel panorama streaming è il fatto di avere una direzione artistica che strizza l’occhio alla radio, affidata al dj Alessio Bertallot, il quale suggerisce agli utenti quale musica ascoltare. “Vogliamo portare non solo la musica, ma anche i musicisti, i dj, gli esperti, non solo la tecnologia, ma anche la cultura umanistica del divulgare la musica. La radio può essere un punto di riferimento, ma non può essere trasferita tout court”, spiega Bertallot.

Non solo streaming. TIMmusic punterà anche sulla musica dal vivo, offrendo iniziative che permetteranno ai fan di incontrare gli artisti preferiti in base alle tendenze del momento.