Weekend a singhiozzo per i social network su rete Tim. Gli utenti mobile hanno riscontrato rallentamenti e blocchi con Whatsapp, Instagram e Facebook, a partire da venerdì notte (6 marzo). A livello tecnico non è stata data una spiegazione concreta ma il blackout ha riguardato prevalentemente le app di Mark Zuckerberg: telefonate, e-mail e navigazione web continuavano a funzionare correttamente sui dispositivi mobile.

Al momento il problema sembrerebbe ormai rientrato ma resta ancora il mistero sull’accaduto. Le risposte di Telecom Italia Mobile pubblicate su internet nel corso della vicenda sono state quantomeno contrastanti. Certi operatori hanno ammesso che i tecnici Tim stavano effettivamente lavorando per “ripristinare il sistema”, mentre altri hanno liquidato la cosa sottolineando il corretto funzionamento della navigazione 3G e 4G.

Con l’ennesimo tweet pubblicato nella serata di sabato sera (“Facebook sta lavorando sulle sue piattaforme con massima priorità”) Tim ha poi scaricato tutta la colpa all’azienda di Zuckerberg, che ingloba anche Whatsapp e Instagram. Tramite un portavoce, il Re dei social network ha però ripassato la patata bollente ai tecnici TIM, perché stando alle loro verifiche interne siti e applicazioni stava funzionando “senza alcun problema”. Il post ha sottolineato inoltre che l’app per la messaggistica nota come Whatsapp “non viaggia sulla stessa infrastruttura di Facebook”.

Siti specializzati nel monitorare le segnalazioni di guasti (come downrightnow.com o servizioallerta.it) hanno effettivamente riscontrato un forte picco di lamentele nel nostro paese e affermano che il down potrebbe essere legato e ristretto ai server europei di Facebook. A prescindere dalla distruzione delle colpe, il fastidioso risultato resta comunque invariato: durante questi due giorni di “avaria” solo sganciandosi da Telecom Italia Mobile, con smartphone e tablet appoggiati sulle reti Wi-Fi, i servizi social tornavano finalmente ad essere disponibili. Le proteste pubblicate dagli utenti sulle “bacheche” online sono state riunite sotto l’hashtag #timdown, creato per l’occasione.