Gli smartphone stanno cambiando la vita delle persone. Tuttavia, i loro benefici dipendono da come si utilizzano. Uno sfruttamento eccessivo può risultare, invece, nocivo. Tim Cook, CEO di Apple, si è dimostrato molto critico proprio sull’abuso degli smartphone. Durante un’intervista alla Fortune Magazine Conference a San Francisco, il CEO di Apple ha affermato che oramai è chiaro che alcune persone passano troppo tempo davanti a loro dispositivo mobile. Cook ha anche aggiunto che Apple ha riflettuto molto su come poterle aiutare ma ha anche ammesso che la sua società non ha mai voluto che le persone esagerassero nell’utilizzare un iPhone o un iPad.

In altri termini, il CEO di Apple ha riconosciuto che le persone passano tropo tempo davanti al loro smartphone e tablet pc e che questa non era certamente l’intenzione della sua azienda. Cook ha anche sottolineato che i dispositivi mobile dovrebbero essere utilizzati per fare cose che altrimenti non potrebbero essere fatte ma se le persone passano tutto il loro tempo davanti al telefono vuole dire solamente che stanno sprecando il loro tempo.

Da Tim Cook sicuramente affermazioni molto forti ed importanti che sono un preciso richiamo a “Screen Time“, una nuova funzionalità di iOS 12 che fornisce informazioni utili sul tempo trascorso nelle app e sui siti web. Questa funzione crea Report Attività giornalieri e settimanali che mostrano il tempo totale trascorso in ogni singola app, il tempo dedicato alle varie categorie di app, il numero di notifiche ricevute e quanto spesso l’utente prende in mano il suo iPhone o iPad.

Comprendendo il modo in cui interagiscono con i propri dispositivi iOS, le persone possono controllare quanto tempo dedicano a un’app o un sito web particolare, oppure a una categoria di app. La funzione App Limits permette di impostare il tempo massimo da dedicare a un’app: quando il limite sta per scadere, l’utente vede una notifica.

Apple, comunque, non è l’unica azienda a lavorare ad un sistema che possa aiutare le persone a “staccarsi” dai loro smartphone o tablet pc. Google, infatti, introdurrà in Android una funzionalità simile.