È tempo per i bilanci, in prossimità del Capodanno, e ieri la consegna dei resoconti alla Securities and Exchange Commission statunitense da parte di Apple ha lasciato intendere che Tim Cook quest’anno abbia guadagnato il 99% in meno rispetto al 2011. Non è proprio così perché, oltre a restare il CEO più pagato al mondo, la busta paga di Cook non ha affatto subito dei tagli. Il sensazionalismo della stampa internazionale è del tutto ingiustificato: la riduzione del salario dipende da due fattori che non possono essere ignorati.

Tim Cook ha ricevuto uno stipendio da $1.36 milioni e un premio di produzione da $2.8 milioni per un totale approssimato a $4.2 milioni. Cifre alla mano, sarebbe poco più dell’1% del guadagno da CEO nel 2011: peccato soltanto che la promozione di Cook è stata pagata con delle azioni vincolate per cinque o dieci anni, quindi non aveva incassato dei contanti dal pacchetto di $378 milioni dell’anno scorso… e non avrebbe avuto senso ricevere lo stesso ammontare a ruolo già ricoperto. Cook è subentrato a Steve Jobs il 24 agosto 2011.

Escluso il fattore della promozione, se proprio vogliamo dare i numeri, Cook nel 2012 ha avuto appena $1.8 milioni in meno perché il valore attuale delle azioni è di $376.2 milioni e costituirebbe la perdita reale confrontata al potere d’acquisto del CEO dello scorso anno. Un calo dovuto ai mercati finanziari, comunque esiguo se consideriamo la crescita di Apple in borsa: potremo stimare il guadagno effettivo nel 2016 e nel 2021, quando Cook potrà vendere il pacchetto e incassarne i ricavi. Oggi, però, resta ricco quanto prima.

Photo Credit: Mike Deerkoski via Photo Pin (CC)