Non cambia la linea di Apple sul furto di foto ai VIP da iCloud, ma qualcosa cambierà comunque per gli utenti della piattaforma di cloud storage: Tim Cook – parlando coi giornalisti statunitensi – ha assicurato che saranno intrapresi dei provvedimenti per migliorare ulteriormente la tutela della privacy. Fermo restando che a Cupertino non ammettono alcuna responsabilità sulla compromissione degli account, saranno inviati più avvisi di quelli previsti finora, perché il cambio della password sia subito notificato al proprietario.

Emerge, inoltre, che l’ipotesi del brute forcing di iCloud sia da escludere: il CEO ha parlato di risposte corrette alle domande di sicurezza – a prescindere dalla password – o phishing. Una smentita allo script apparso su GitHub che avrebbe permesso di bypassare i controlli, procedendo per tentativi ed errori, anche attraverso Find my iPhone. Le misure adottate da Apple non hanno nulla a che vedere col reiterato tentativo d’inserire una parola-chiave né con l’appropriazione indebita dello smartphone da parte di malintenzionati.

Il messaggio è sibillino, ma sembra che Cook stia cercando di dare un contentino alle celebrità: l’errore è vostro, perché siete degli incompetenti, però Apple è magnanima e cerca di venirvi incontro. In particolare, The Wall Street Journal evidenzia la matrice umana del problema — imputandolo all’incompetenza informatica dei soggetti coinvolti. Indubbiamente, Jennifer Lawrence e Kim Kardashian non sono degli ingegneri. Tuttavia, l’atteggiamento della Mela sembra davvero snob e irrispettoso dei propri utenti per le circostanze.

Photo Credit: Mike Deerkoski via Photopin (CC)