Tim Cook è stato intervistato da Charlie Rose della PBS sulla nuova strategia di Apple, Watch e iPhone 6 Plus: il CEO ha offerto molti spunti interessanti per analizzare il cambiamento dell’azienda — orfana del compianto Steve Jobs. La conversazione con l’anchorman ha toccato diversi argomenti, inclusa l’acquisizione di Beats e la trattativa per Path che alla Mela non interessa. È Google, non Samsung, il diretto concorrente di Cupertino… ma i social network non sono un obiettivo della società, che preferisce Facebook e Twitter.

La “chiacchierata” con Rose ha toccato, inevitabilmente, iPhone 6 Plus: Cook sostiene che i consumatori desiderino «prodotti che noi non abbiamo» – riferendosi ad Apple – citando gli smartphone low cost con Android e gli schermi più grandi. Il nuovo dispositivo ha colmato uno dei due gap, ma è escluso che la Mela proponga dei prodotti a poco prezzo. Quando ad Apple TV, qualcosa bolle in pentola anche se per il CEO la televisione è ferma agli anni ’70 e non esisterebbero delle soluzioni a breve termine per proiettarla nel futuro.

Curioso che la scelta di Cook, come nuovo CEO, sia stata effettuata mesi prima dell’annuncio: l’ufficio di Jobs è rimasto come l’aveva lasciato — incluso il nome sulla porta. Apple rincorrerà Big G da qui in avanti? È da escludere, come sottolineato dall’acquisizione di Beats che dimostra un rinnovato interesse nel settore musicale. Non esiste più il classico iPod, però le cuffie di Dr. Dre e l’accordo con gli U2 assicurano a Cupertino i migliori talenti dell’industria discografica per aumentare i profitti sull’intrattenimento.

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