Acer, tra i maggiori produttori di computer al mondo, ha deciso d’abbandonare Thunderbolt: un’interfaccia di comunicazione con le periferiche che Intel ha inaugurato insieme ad Apple sui MacBook e successivamente importato nei PC. L’azienda è stata fra le prime ad adottare il protocollo, tant’è che figura – col proprio Aspire S5 – fra le poche a supportarlo. Tuttavia, Thunderbolt è considerato troppo costoso e la scarsa diffusione ha convinto Acer a rimuoverlo dai dispositivi, in favore di USB 3.0 che avrebbe dovuto sostituire.

La questione non riguarda le performance, perché USB 3.0 e Thunderbolt offrono delle prestazioni pressoché equivalenti: i benchmark – che io, comunque, non considererei come un punto di riferimento – mostrano dei risultati quasi identici. Il problema è che le porte USB sono retro-compatibili con le versioni 2.0 e 1.0 dello standard, supportate dalla maggioranza dei dispositivi, mentre Thunberbolt “costringe” ad acquistare i nuovi device che iniziano a supportare l’interfaccia. Al momento, quello di Intel è un protocollo inutile.

Un domani, Thunderbolt diventerà imprescindibile? È la scommessa di Intel, che potrebbe rivelarsi sbagliata. Lo so, sono ripetitivo… però continuo a pensare che avrà la stessa sorte di FireWire: chi (escludendo gli operatori televisivi e cinematografici, utenti di Apple) l’ha mai utilizzato? Se i MacBook sono stati i primi a implementarlo, Intel ha già aggiornato lo standard a Thunderbolt 2 e i produttori di computer stentano ad adottarlo. Un po’ come gli Ultrabook che non vendono quanto i Chromebook — sempre di Acer, peraltro.