Oggi, Intel ha presentato al Computex 2013 di Taipei il successore dell’ultima interfaccia per la comunicazione dei computer con le periferiche audiovisive: Thunderbolt 2 sarà disponibile entro la fine dell’anno e permetterà di trasmettere filmati ad alta risoluzione in 4K. In pratica, la seconda versione dello standard arriverà sul mercato… prima che i produttori abbiano considerato l’ipotesi d’adottarne la precedente. Non riesco a capire quale sia la strategia di Intel, che ha realizzato Thunderbolt con Apple per MacBook Pro.

Thunderbolt 2 prevede la trasmissione bidirezionale dei dati a 20Gbps, il doppio della precedente: come sottolineavo riguardo ad Haswell, non ho critiche da muovere dal punto di vista tecnologico. Sono perplesso, invece, dalla strategia commerciale. Perché aggiornare uno standard pressoché sconosciuto ai più, anziché promuovere l’originale? Peraltro, i filmati in 4K non sono fruibili da tablet o smartphone e i broadcaster televisivi europei non li supportano. Thunderbolt 2, secondo me, potrebbe avere la stessa sorte di FireWire.

FireWire e Thunderbolt hanno molti punti in comune. In un certo senso, la seconda interfaccia è l’aggiornamento della prima: entrambe concepite per Apple e Mac OS X, sono tuttora dei prodotti di “nicchia” utilizzati principalmente dai professionisti della registrazione audiovisiva. Al momento, equipaggiare un Ultrabook con Thunderbolt 2 su Haswell sarebbe inutile e costoso. Non esistono applicazioni, contenuti o periferiche compatibili che ne giustifichino l’acquisto. Una scommessa sul futuro? Sì, ma prematura quanto Google TV.