Guida a The GIMP su leo Hi tech: 1234567810

Le immagini e i filmati delle guide sono catturati da Ubuntu, ma le funzionalità di The GIMP sono pressoché identiche su Windows o Mac OS X.

Siamo quasi al termine della mini-rubrica dedicata a The GIMP e, considerata la maggioranza delle funzionalità integrate, rimangono da illustrare quelle aggiuntive: la settimana scorsa abbiamo conosciuto Resynthesizer, però i plug-in associabili al programma sono numerosissimi. Gia, ma come s’installano le estensioni? Lo spiego nello screencast. È sufficiente scaricare quella desiderata da GIMP Plugin Registry, facendo attenzione ai sistemi operativi supportati, e spostarla nel percorso selezionato nelle preferenze di The GIMP.

Le estensioni sono generalmente scritte in C oppure Python: le prime potrebbero richiedere, come quella d’esempio, la compilazione con Mac OS X o Linux. Gli sviluppatori sono più propensi a distribuire degli installer per Windows a 32-bit e 64-bit. Se sono scritte in C, occorre riavviare The GIMP per usufruire delle nuove funzionalità. Quelle in Python, invece, non richiedono d’essere compilate e possono essere spostate subito nella cartella dei plug-in. Il linguaggio utilizzato è specificato dall’autore in GIMP Plugin Registry.

Per l’occasione ho voluto dimostrare come aggiungere il supporto a WebP, il formato di Google che Facebook ha adottato di recente sul social network. Non è ancora supportato ufficialmente da The GIMP, ma un plug-in permette d’esportare le immagini in WebP — selezionandone la qualità da 0 a 100. È in C, quindi su Mac OS X e Linux bisogna compilarlo: non ho mostrato questa parte dell’operazione, perché esula dalle caratteristiche del programma. Col 16 giugno chiuderò la mini-rubrica parlando dei fork più interessanti di The GIMP.

Le immagini e i filmati delle guide sono catturati da Ubuntu, ma le funzionalità di The GIMP sono pressoché identiche su Windows o Mac OS X.

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