Guida a The GIMP su leo Hi tech: 1234568910

Le immagini e i filmati delle guide sono catturati da Ubuntu, ma le funzionalità di The GIMP sono pressoché identiche su Windows o Mac OS X.

Siamo arrivati al settimo appuntamento della mini-rubrica su The GIMP e, questa settimana, affrontiamo i filtri fotografici simili a quelli di Instagram. Esistono numerosi strumenti per applicarli, ma Operazione GEGL include una grande raccolta d’effetti che può sostituire i procedimenti più complessi: ad esempio, l’inserimento delle vignette. Ho voluto mostrare sia i passaggi completi, sia quelli semplificati. È stata anche l’occasione per mostrare l’utilizzo delle Guide, che sono essenziali per l’alterazione delle fotografie.

Generic Graphics Library (GEGL) è un componente essenziale del programma che, dalla versione 2.6, gestisce il rendering delle immagini: la lista d’operazioni predefinite, integrata alla libreria, è una risorsa particolarmente utile per ottenere degli effetti paragonabili a quelli di Instagram o Hipstamatic. In estrema sintesi, sono degli script che automatizzano alcuni procedimenti più elaborati. Personalizzando le impostazioni d’ognuno, potete evitare una lunga serie di passaggi e generare dei filtri fotografici d’alto livello.

Non significa che non possiate utilizzare tutti gli strumenti già descritti in passato. Anzi, quelli sono perfetti nel riprodurre i passaggi delle guide di Photoshop: spesso ho sfruttato The GIMP, seguendo le istruzioni dedicate al programma di Adobe. Le operazioni offerte da GEGL, però, fanno risparmiare del tempo prezioso e ottenere dei risultati identici. Se non abbiamo l’esigenza di controllare ogni singolo aspetto del filtro, è preferibile ricorrere a esse. La settimana prossima conosceremo il primo plugin, Reshynthesizer.

Le immagini e i filmati delle guide sono catturati da Ubuntu, ma le funzionalità di The GIMP sono pressoché identiche su Windows o Mac OS X.

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