Guida a The GIMP su leo Hi tech: 1234578910

Le immagini e i filmati delle guide sono catturati da Ubuntu, ma le funzionalità di The GIMP sono pressoché identiche su Windows o Mac OS X.

Se, come il sottoscritto, avete molte imperfezioni sulla pelle del viso… forse, nei ritratti preferireste attenuarle: il modo più semplice è attivare il flash della fotocamera che schiarisce la carnagione e annulla la maggioranza dei difetti. Col foto-ritocco, però, potete ottenere un risultato altrettanto realistico ed efficace. Esistono metodi differenti perché la pelle sembri (quasi) perfetta, ma due sono quelli unanimemente riconosciuti dai professionisti. Lo sfumino, uno strumento basato sui pennelli, e le varie sfocature.

Delle sfocature avevamo già parlato la settimana scorsa, ma sono particolarmente utili, anche per rimodellare la pelle del viso: secondo me, garantiscono un effetto immediato e più semplice dello sfumino. Quest’ultimo è il “grimaldello” dei fotografi che lavorano per le riviste patinate, perché serve soprattutto a riempire le rughe come un filler. I problemi che comporta lo sfumino sono molteplici, a partire dalle numerose combinazioni di pennelli e preferenze. Non c’è come provarle tutte, purtroppo, per capire quali utilizzare.

Molto più semplice, come accennavo, è applicare delle sfocature che dissimulino le imperfezioni. Fondere i livelli duplicati della stessa immagine, cambiando la modalità di fusione in Schermo o equivalenti, schiarisce la fotografia e attenua i difetti della pelle: l’effetto è paragonabile a quello del flash, ma personalizzabile in base alla carnagione degli individui ritratti. Se non avete esigenze da VIP, questo procedimento è preferibile all’impiego dello sfumino. Una forte discriminante fra i due? È nel tempo a disposizione.

Le immagini e i filmati delle guide sono catturati da Ubuntu, ma le funzionalità di The GIMP sono pressoché identiche su Windows o Mac OS X.

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