Avete notato che quella che dovrebbe essere la Rete a banda larga è invece sempre più lenta? Io da quando sono passato a Fastweb (sia a casa che in ufficio) ho notato un drastico calo di prestazioni. Ma non subito. Voglio dire, all’inizio funzionava assai bene ma ultimamente rischio di viaggiare più veloce in UMTS con H3G soprattutto quando si tratta di visitare pagine web piuttosto che di scaricare file.

Cosa sta succedendo? È di poco tempo fa la notizia che Telecom Italia ha deciso di sospendere lo scambio di traffico tra gli operatori delle telco.

Internet in Italia finora si è basato sullo scambio di dati gratuito e paritetico tra le reti di vari operatori. Quando il nostro browser chiede un’informazione ad un sito internet, i pacchetti viaggiano sulla Rete cercando la via più breve; durante questo viaggio possono transitare su reti fisiche di diversi operatori senza che noi ce ne accorgiamo. Questo fenomeno in termini tecnici si chiama peering e avviene nei punti di interscambio detti anche NAP che in Italia sono sei.

Ora però Telecom Italia, che possiede la maggior parte dell’infrastruttura a livello nazionale, avrebbe deciso di non essere più neutrale nei confronti di tutti gli altri operatori ma di concedere più o meno banda nello scambio di dati a livello dei nodi di giunzione (NAP) a seconda di quanto i suoi interlocutori sono disposti a pagare.

I problemi possono essere di due tipi: rallentamento (nel caso del TCP) o perdita di pacchetti (nel caso dell’UDP).

Cos’è il TCP? È il protocollo tipicamente utilizzato per la visualizzazione dei siti internet. Quando chiediamo un’informazione (es. una foto) questa viene divisa in tanti piccoli pacchetti ognuno dei quali prende una strada per giungere a destinazione; la strada viene calcolata in tempo reale dai vari router che il pacchetto incontra sul proprio cammino e viene scelta affinché sia la più veloce possibile. La foto in questione però non viene ricomposta e visualizzata fino a quando tutti i pacchetti non giungono a destinazione; quindi basta che manchi all’appello anche un solo pacchetto per non riuscire a visualizzare l’immagine. Il risultato finale è che con il nuovo scenario si avrà un rallentamento generale dato che i pacchetti non possono più prendere la strada più corta concessa da Telecom fino ad un po’ di tempo fa ma saranno costretti a tempi di transito ben più lunghi.

Per assurdo ora con questa situazione risulterà molto più lenta la fruizione di una pagina web da qualche mega in totale piuttosto che il download di un file unico da un giga; questo perché quando visualizziamo una pagina web il nostro browser ne scarica un pezzettino alla volta e per ognuno di questi fa una richiesta al server; il ritardo quindi sarà tanto più amplificato quante più saranno le richiesta da effettuare.

Cos’è l’UDP? È il protocollo utilizzato per i servizi in tempo reale come per esempio il voice over ip. In questo caso i pacchetti devono giungere a destinazione entro un certo tempo (di solito quello deciso per il buffering) altrimenti vengono scartati. E allora capiterà di avere a che fare con conversazioni telefoniche dove mancheranno pezzi di voce.

La decisione di Telecom di interrompere il peering aperto sarebbe stata presa in modo unilaterale e per questo motivo l’AIIP (Associazione Italiana Internet Provider) starebbe protestando in modo molto acceso e chiedono all’Authority per le Telecomunicazioni (AGCOM) di prendere in mano la situazione. Il problema è però che attualmente non esista una normativa in merito, per cui ubi major…

C’è solo da sperare che si mettano d’accordo o altrimenti saremo tutti costretti a passare forzatamente a Telecom.