Da anni orami si parla di telepresenza come l’evoluzione delle videochiamate. Ci sono aziende che hanno investito nella tecnologia ad alta risoluzione convinte del fatto che quanto più grande è il display e quanto più definita è l’immagine e tanto più si avrà l’impressione di essere nella stessa stanza dell’interlocutore.

Altri invece sono convinti che per parlare di telepresenza di debba prendere a modello i film di fantascienza dove durante le videochiamate si interagisce con l’ologramma dell’interlocutore.

Skype, acquisita da Microsoft solo due anni fa, deve far parte di questo secondo gruppo di visionari. Infatti Mark Gillett, vice presidente di corporazione in Microsoft per Skype, ha dichiarato alla BBC News che la sua divisione sta lavorando ad una tecnologia 3D in grado di rendere tridimensionali le videochiamate. Gillett ha poi però precisato che affinché la tecnologia sia disponibile per il grande pubblico ci vorrà ancora un po’ di tempo, forse anni.

Se infatti il 3D non è ormai una novità per quanto riguarda i display (è molto comune sui TV, sulle console da gioco, …) e quindi per quanto concerne la visione, non si può dire altrettanto per quanto riguarda la ripresa, l’anello mancante per chiudere il cerchio sulle videochiamate tridimensionali. Certo ci sono in commercio videocamere consumer in grado di riprendere in 3D (le producono Sony, Panasonic, …) ma i costi sono ancora troppo elevati dato che, parlando di prezzi entry level non si spende meno di 700 Euro, ovvero il costo di un buon laptop che ora integra una webcam ad alta risoluzione.

Nel frattempo Skype rimane concentrata anche nel migliorare la qualità delle videochiamate tradizionali fornendo ora l’alta risoluzione (1080p, FullHD) a tutte le chiamate anche quelle fatte via mobile. Certo non saranno affascinanti come il 3D ma delle videochiamate con fotogrammi ben definiti e senza soluzione di continuità, forse per il momento è quel che serve a Microsoft per contrastare Hangouts di Google.