Sono bastati 7 giorni. Solo sette giorni perché avvenissero diverse cose che potrebbero aver favorito la crescita esponenziale dell’app di messaggistica Telegram. Avvenimenti quali l’acquisizione di WhatsApp da parte di Facebook, o forse, ancora peggio, il down di WhatsApp due giorni dopo.

L’acquisto da parte di Zuckerberg può aver allontanato una parte di utenza, insospettita dal passaggio di proprietà, e soprattutto da come i dati personali di WhatsApp possano essere trattati dal co-founder di Facebook, nonostante lo stesso abbia rassicurato gli utenti riguardo la privacy.

D’altra parte, cosa più realistica, il down di WhatsApp già citato, ha sicuramente spinto molti utenti a cercare su App Store un’alternativa. E proprio in questo momento si sono unite la necessità dell’utenza di una nuova app per la messaggistica e la crescita (già costante) di Telegram. Telegram rappresenta un’alternativa più che valida a WhatsApp, sia perché è gratis, sia perché presenta almeno sulla carta un livello di protezione dei dati molto alto, essendo stata creata per essere immune dall’intervento delle agenzie di sicurezza russe.

I dati di Telegram sono molto interessanti: l’applicazione registra tra 800 mila e 1 milione di download al giorno, che prima dell’acquisto di WhatsApp erano 3-400 mila. Ho provato anche io Telegram, e ne sono rimasto abbastanza soddisfatto. Il problema sostanziale è uno: quasi nessuno dei miei contatti utilizza quest’app, e, dunque si rivela per me un pochino inutile.

E voi cosa ne pensate? Avete provato Telegram? Se sì, la preferite a WhatsApp? Ditecelo con un commento.

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