L’avvento dei piani tariffari con scadenze ogni 4 settimane o 28 giorni e non più su base mensile “agita i sonni” dell’AGCOM che teme che dietro ci sia molto di più. Il fenomeno dei rinnovi ogni 4 settimane è iniziato nel 2015 ma è, oggi, diventato una prassi quasi comune a tutti gli operatori di telefonia mobile che insistono in Italia. Proprio perchè il fenomeno continua a crescere, AGCOM ha deciso di intervenire. L’Autorità ha, dunque, avviato una consultazione pubblica attraverso una delibera che illustra tutti i rischi derivanti da questa pratica.

AGCOM, infatti, evidenzia come grazie a questa nuova politica sui prezzi, i costi per gli utenti siano di colpo aumentati dell’8,6%. Un dato che non sorprende visto che con fatturazione ogni 4 settimane, di fatto i canoni annuali passano da 12 a 13. Aumenti che hanno, però, fatto bene alle casse delle aziende di telefonia. L’Autorità rileva, infatti, che nel 2016 i ricavi degli operatori sono aumentati dopo 5 anni di cali.

Inoltre, questa nuova politica sui prezzi avrebbe messo fine alla guerra delle tariffe. Tuttavia quello su cui si focalizza l’AGCOM non è tanto il guadagno dell’operatore ma la trasparenza tariffaria. Con tutti gli operatori che stanno progressivamente aderendo alla formula delle tariffe con rinnovo ogni 4 settimane, i clienti non hanno più possibilità di scelta mancando un’offerta alternativa. Inoltre i clienti farebbero fatica a comprendere bene l’eventuale risparmio visto che ci sono offerte con entrambi i tipi di fatturazione. I recessi, in caso di variazioni, inoltre comportano penali che spingono l’utente ad accettare per forza i rincari.

Un problema che toccherebbe, secondo AGCOM, soprattutto le tariffe di rete fissa notoriamente tutte del genere “post pagato”. AGCOM, dunque, suggerisce il ritorno alla tariffa con fatturazione su base mensile sugli abbonamenti di rete fissa e su quelli convergenti. Per quanto riguarda la telefonia mobile, AGCOM suggerisce uno strumento per poter comparare maggiormente le offerte ed una stabilità tariffaria per evitare cambiamenti durante il periodo della durata del contratto.

AGCOM deciderà il da farsi ad aprile al termine della consultazione.