Wikileaks ha deciso di iniziare con la pubblicazione degli stralci dei cinque milioni di email sottratte a Stratfor.

Si tratta di carteggi elettronici che illustrano il funzionamento della società con i suoi informatori, la sezione pagamenti e le varie tecniche di riciclaggio del denaro usate.

La tecnologia può imbrigliare gli utenti e legarli a filo doppio ad alcuni strumenti ma la tecnologia può rendere anche molto informati e pericolosi, se si considera la potenza espressa dalla Rete.

Per questo quando di parla di tecnologia dobbiamo valutare anche ciò che di nuovo c’è su Wikileaks e in questi giorni di novità scottanti ce ne sono un po’. Sono state diffuse alcune delle email rubate alla Stratfor. Un capitale di 5 milioni di messaggi di posta elettronica, appartenenti ad una società che si occupa di intelligence e geopolitica.

Quel che emerge con chiarezza è il funzionamento di Stratfor con la rete di informatori, la struttura dei pagamenti, le tecniche di riciclaggio di denaro e tutti i sistemi psicologici. Chiaramente ci sono molte riviste interessate all’argomento e in Italia il primo articolo l’ha redatto L’Espresso.

Le email potrebbero essere state sottratte durante l’attacco informatico subito dalla società nel dicembre dell’anno scorso. Poi gli hacker avrebbero inviato il materiale a Wikileaks che ha a disposizione un maggior numero di risorse da dedicare all’analisi, alla selezione e alla diffusione dei contenuti.