La querelle fra tablet ed eReader è nata con la presentazione di iPad: i lettori di eBook non erano ancora diventati mainstream, quando la mente di Steve Jobs ha partorito un prodotto “rivoluzionario”. Sono passati appena tre anni e i tablet hanno superato le vendite degli smartphone, ma gli eReader non sono scomparsi — come dimostra il nuovo Kindle Paperwhite. Tuttavia, un aspetto non è mai stato risolto… e riguarda il colore. Gli e-Paper sono monocromatici, mentre gli LCD supportano elevate risoluzioni e profondità di colore.

La questione è tornata in auge perché Sean Buckley ha proposto un’approfondita analisi delle differenze su Engadget. Giungere a una conclusione chiara è difficile, dal momento che equivarrebbe a sancire la “morte” della radio con l’avvento della televisione o – per restare in argomento – quella dei libri cartacei a causa degli eBook. Eppure, il problema esiste e negli ultimi anni è diventata anche una questione di costi: perché acquistare un eReader monocromatico se allo stesso prezzo esistono dei tablet a colori in multi-touch?

Lo ammetto pubblicamente, non sono in grado di rispondere. Posso, però, constatare quanto è avvenuto: gli eReader hanno acquisito delle funzionalità da tablet e gli LCD di questi ultimi hanno migliorato le performance sulla leggibilità dei contenuti testuali. Non siamo di fronte a medium così diversi, come nel caso di radio e televisione, ma a un accrescimento delle caratteristiche. Prendente i Kobo, che sono stati rinnovati in tempo per il prossimo anno scolastico. Non sono più degli eReader, ma dei tablet a tutti gli effetti.

Photo Credit: Andrew Magill via Compfight (CC)