Ieri sera ho sconosciuto Roberto Masiero, dg di Emoclick che da una settimana commercializza in Italia i tablet Mimihua. Di che si tratta? Sono sostanzialmente tablet per bambini, con specifiche tecniche che a un geek farebbero sorridere, ma quanto ad hardware si tratta del prodotto più (ri)venduto in Cina. Il lavoro apprezzabile di Mimihua è fatto tutto lato software, in gran parte grazie a una collaborazione con la RAI che ha già portato l’azienda italiana a realizzare un browser sicuro per bambini.

Per capire di che stiamo parlando basta pensare che solo in Italia i potenziali utenti sono stimati in tre milioni di bambini. MimiHua punta a conquistarne il dieci per centro entro cinque anni. Il mercato è in fase di boom, presto arriverà anche qui la concorrenza che in America è già agguerrita mi ha spiegato Roberto, che poco prima di Natale ha lanciato il prodotto in USA vendendo un migliaio di pezzi nel giro di una decina di giorni.

Perché mai un bimbo dovrebbe avere bisogno di un tablet? In fondo basta dargli quello di papà con qualche app apposita, no? I bambini hanno l’esigenza di emulare i genitori e pretendono di avere il loro tablet. Inoltre lasciargli in mano un tablet vero e proprio li esporrebbe a mille pericoli, da YouTube a Facebook a Internet più in generale.

Le specifiche del prodotto sono buone, considerando che il dispositivo è indicato per bambini dai 4 ai 12 anni:

  • schermo da sette pollici con risoluzione 800×480;
  • processore ARM CORTEX A8 con clock a 1.5GHz;
  • disco da 8 GB espandibile via MicroSD (fino a 32 GB);
  • memoria da 512MB RAM, DDR3;
  • fotocamera fronte e retro da 1.3MP;
  • batteria da 3000 mAh.

La cosa più interessante del MimiHua è un Android 4.0 rivisto e corretto con le applicazioni dell’azienda italiana. Il prezzo è di 109 euro.

All’interno al posto del browser Android c’è il MimiHua, che limita i siti accessibili a quelli controllati e verificati dallo staff dell’azienda. Allo stesso modo è presente un’app che permette di accedere a un social network, Kids Village, dove qualunque post prima di essere pubblicato è supervisionato, con in più una notifica a mamma o papà. Dalla prossima versione del sistema operativo il MimiHua Store sostituirà il Play Store, consentendo ai bambini di acquistare app attraverso un market sicuro e loro dedicato.

Se vi interessano le tecnologia per bambini, date un occhio anche ai trucchi per insegnare inglese ai bambini che ci ha suggerito l’altro giorno Gianpiero Riva e all’app Foldify che permette di creare personaggi e oggetti di carta disegnandoli sull’iPad.