La nuova generazione dei Parrot Minidrones è arrivata: Swing e Mambo, sono queste le due unità presentate quest’anno dal produttore francese, entrambe dedicate alle evoluzioni aeree. Si tratta di droni pensati per l’uso anche da parte di chi desidera avvicinarsi a questo tipo di tecnologia, grazie ad un prezzo accessibile e alla semplicità di utilizzo. Abbiamo avuto modo di testarli in occasione di un evento di presentazione alla stampa organizzato a Milano.

Parrot Swing

Partiamo da Swing. Lo si può definire come una sorta di drone ibrido: il decollo avviene in verticale, dopodiché il velivolo ruota di 90 gradi e si mette in moto, spostandosi con una velocità massima che sfiora i 30 Km/h. Lo si può pilotare (così come avviene per Mambo) attraverso l’applicazione mobile FreeFlight Mini per smartphone, ridisegnata da Parrot, oppure mediante il Flypad (acquistabile separatamente), una sorta di gamepad dedicato che semplifica le operazioni di pilotaggio mediante levette e pulsanti fisici.

Ciò che balza fin da subito all’occhio è la sua forma a X, che agli appassionati di Star Wars ricorderà immediatamente il profilo dei caccia X-Wing. È leggero (73 grammi) e aerodinamico, con un design pensato per compiere evoluzioni come avvitamenti e inversioni improvvise durante il volo. La tecnologia di bordo comprende un accelerometro e un giroscopio a tre assi, entrambi impiegati per la stabilizzazione. Non manca nemmeno una fotocamera attraverso la quale è possibile scattare immagini aeree da salvare nella memoria interna da 1 GB. Dal punto di vista dell’autonomia, Swing può restare in volo fino a otto minuti consecutivi.

Parrot Mambo

Il modello Mambo può invece essere definito come una sorta di drone modulare: può infatti equipaggiare il Cannon con sei munizioni da sparare a due metri di distanza oppure la pinza Grabber per trasportare piccoli oggetti (fino a 4 grammi). C’è poi Illuminator (quest’ultimo non incluso) con due potenti LED per illuminare gli ambienti bui. Parrot ha deciso di utilizzare il drone come una sorta di piattaforma aperta, così che programmatori e smanettoni possano ampliarne le funzionalità creando accessori personalizzati, dando libero sfogo alla fantasia.

Prezzi

Il drone Swing è in vendita a 139,90 euro, mentre Mambo costa 119,90 euro. Il controller FlyPad, che estende la portata di pilotaggio fino a 60 metri, può invece essere acquistato separatamente a 39,90 euro. Prezzi accessibili, dunque, per droni che Giorgio Castellano, Country Manager di Parrot Italia, definisce come una sorta di evoluzione tecnologicamente avanzata dei modellini telecomandati. Unità adatte a tutti, da controllare con un qualsiasi smartphone, ideali per prendere confidenza con strumenti di questo tipo. Sono già in vendita online sul sito ufficiale e arriveranno nei negozi entro fine mese.