SwiftKey Keyboard è una tastiera virtuale per Android: la uso da un paio di giorni, cioè da quando è diventata una app gratuita, e non penso di tornare alla soluzione integrata di Google. Io non ho un ottimo rapporto con le tastiere a schermo offerte da tablet e smartphone – perché ho le dita piuttosto grosse e mi capita spesso di digitare la lettera sbagliata – ma SwiftKey (dopo un po’ d’allenamento) ha risolto la maggioranza dei miei problemi. È una questione d’abitudine, avendo una disposizione diversa da quella predefinita.

Come funziona SwiftKey? Sostituire la nuova tastiera a quella originaria è semplice: tutte le istruzioni appaiono sullo schermo, completamente tradotte in italiano, al primo avvio. Basta cambiare il metodo d’immissione predefinito per iniziare a usarla e apprezzarne le funzionalità. L’esperienza migliora col tempo, perché SwiftKey Cloud memorizza le proprie abitudini – come i termini più utilizzati – e personalizza i suggerimenti anche quando le parole non sono fra le più comuni. Il dizionario supporta fino a tre lingue diverse.

SwiftKey Flow, il sistema integrato per la digitazione a gesti, è migliore dell’equivalente di Google: lo spazio dedicato alle singole lettere è più grande – soprattutto sul tablet – e passare da un tasto all’altro non comporta particolari problemi. Io ho sempre incontrato delle difficoltà a digitare sulla tastiera di Nexus 7 e penso d’aver trovato una soluzione definitiva. La app include venti temi gratuiti fra cui scegliere e una “chicca” come la predizione delle emoji che suggerisce le faccine da usare nei messaggi testuali.