Swarm, la nuova app di Foursquare per fare i check-in, è disponibile su iPhone e Android: l’applicazione è gratuita come la precedente da cui importa tutte le informazioni — dai dettagli impostati sul profilo ai contatti. La somiglianza con Nearby Friends di Facebook, in fase di sperimentazione sulle stesse piattaforme, è quasi imbarazzante già dalla prima schermata. Sono spariti del tutto i badge, ora sostituiti dagli adesivi che per me è ancora difficile comprendere come funzionino. Io mi domando se valga la pena installarla.

Entrati nella app, compare una lista degli amici nelle vicinanze: è evidente che il loro numero dipenda dai contatti aggiunti su Foursquare e io dubito che possa equivalere a quello di Facebook. Ad esempio, il più vicino (nel mio caso) dista oltre quaranta chilometri da dove mi trovo — un’informazione pressoché inutile. Chiaro che nelle grandi città la situazione sia diversa, ma perché dovrei continuare a giocare con Swarm se posso organizzare gli appuntamenti su Nearby Friends? Una domanda che secondo me dovrebbero porsi tutti.

Il check-in funziona come su Foursquare, che nonostante i cambiamenti annunciati permette ancora d’effettuarlo. In questa fase le app sono quasi interscambiabili, anche se Swarm non permette di scoprire i luoghi nei dintorni: i suggerimenti restano disponibili nell’altra app, a differenza di Facebook che su iPhone e Android propone entrambe le funzioni oltre a tutte le caratteristiche del social network. Senza la gamification e coi mayor bloccati, proprio non capisco perché un utente dovrebbe scegliere d’usare due applicazioni.

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