Apple ha assunto un esperto del sonno per il team che sta lavorando all’iWatch. La notizia è arrivata ieri sera da 9to5mac e ha fatto subito il giro dei siti Internet di tutto il mondo. Per quale motivo Cupertino ha “rubato” una risorsa del genere a Philips?

Il motivo sembra essere piuttosto semplice: aiutarci a svegliarci la mattina. Quanti di noi infatti hanno questo problema? Alle app iPhone per svegliarsi dedichiamo sempre molta attenzione. Fra le migliori abbiamo promosso Mood ’o clock, Cleu e ZenAwake, ma tutte queste app hanno un problema comune: svegliano anche gli altri. L’iWatch potrebbe risolvere tutto e inoltre ottimizzare il nostro sonno, che è un fattore chiave per la produttività (se volete sapere quante ore è meglio dormire, leggete il post linkato).

Come il braccialetto Jawbone UP infatti (nel link la nostra recensione) l’iWatch dovrebbe essere in grado di svegliarci con una vibrazione. La cosa fantastica è che sarà in grado di farlo dopo aver monitorato il nostro sonno, svegliandoci così nel migliore dei momenti ed evitando bruschi risvegli.

Certo, esistono già parecchie app che sono in grado di monitorare il nostro sonno, ma tutte richiedono che il nostro iPhone venga messo a dormire con noi. Nel senso, ce lo dobbiamo portare a letto, posizionandolo o sotto il cuscino o vicino ai piedi. Ora, fra il rischio di cadute e il fastidio di dormire con l’iPhone, va da sé che la cosa non è pratica per i più.

È un motivo sufficiente per comprare l’iWatch? No che non lo è, sinceramente non dormirei mai con l’iWatch! Be’, a dire il vero mai dire mai: se i vantaggi, come pare, fossero davvero reali, probabilmente mi piegherei agli ingegneri di Cupertino. E poi vuoi mettere la comodità di vedere le notifiche dell’iPhone senza doverlo andare a cercare sul comodino?

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