Surface Studio è un eccellente computer All in One di Microsoft caratterizzato da specifiche tecniche davvero elevatissime, da un livello costruttivo d’eccellenza e dall’innovativa piattaforma Windows 10. Tutto molto bello ed anche costoso. Tuttavia, Surface Studio presenta un limite ben preciso e cioè non può essere aggiornato. Dunque, una volta acquistata la declinazione scelta, nel tempo le componenti non potranno essere sostituite per aggiornare il computer come, invece, si può fare in altri modelli. iFixit, infatti, ha effettuato il teardown del nuovo Surface Studio evidenziando questo limite. In altri termini, il computer di Microsoft è stato completamente smontato per scoprine tutti i segreti.

Quello che è stato scoperto è decisamente interessante, ma per gli amanti delle personalizzazione arriva una brutta notizia. RAM, CPU e GPU sono saldati sulla motherboard e dunque non possono essere sostituiti senza dover cambiare in blocco la scheda madre e tutti i componenti contenuti. Una volta scelto il proprio Surface Studio, dunque, gli utenti non potranno migliorarne le specifiche tecniche. Inoltre, per poter sostituire alcuni elementi del display è necessario smontarlo tutto, un lavoro non di poco conto. Del resto, trattasi di problemi abbastanza comuni quando si crea un prodotto dalla linee particolari e dagli ingombri ultra ridotti.

Più facile da intervenire, invece, sulla base che racchiude le componenti del computer. L’accesso al disco fisso, alla scheda madre ed a tutti i sensori integrati è molto più agevole. I ragazzi di iFixit hanno anche scoperto alcuni elementi curiosi come la presenza di un chip Cortex-M7 e la presenza di un disco ibrido composto da un SSD da 64 GB M.2 di capacità realizzato dall’azienda SanDisk, modello Z400s, con un controller SATA-III a 6 Gb/s, ed un disco fisso tradizionale da 2.5 pollici da 1 TB. In caso di rottura il grado di difficoltà di riparazione è stato giudicato, complessivamente, medio.