Microsoft ha annunciato la disponibilità di Surface RT, il tablet ibrido che negli Stati Uniti è distribuito dal 26 ottobre come Windows 8: in Italia arriverà il 14 febbraio a partire da 499€, un cambio di uno a uno col dollaro. Per avere la versione full-optional con la Touch Cover dovrete pagarlo 599€, qualcosa di più per la Type Cover coi tasti in plastica e i modelli sono da 32Gb oppure 64Gb. Quest’ultima dovrebbe costare 699€ e includere la Touch Cover. Insomma, è difficile spendere meno di settecento euro per acquistarlo.

Perché comprarlo? Windows RT, pre-installato su Surface, è una versione priva di crapware… a differenza delle varianti installate dagli altri produttori: non ha il desktop, ma non dovrebbe costituire un problema insormontabile se siete abituati a dei tablet più tradizionali su iOS o Android. Se non ne avete mai posseduto uno, dovreste comunque imparare a utilizzarlo dal principio. Il prezzo non è contenuto, però la versione più avanzata di Surface RT ha un costo inferiore agli iPad e aggiunge all’offerta una tastiera rimovibile.

Perché non comprarlo? Beh, Surface RT non è il sostituto ideale del laptop: per avere un tablet efficiente le alternative, da Google ad Amazon, sono molte e costano meno della metà garantendo delle prestazioni equivalenti. Non è da sottovalutare il problema delle applicazioni, perché Windows RT non è compatibile coi programmi adatti al desktop e Flash Player potrebbe non funzionare se chi ha sviluppato un sito ha dimenticato di chiedere l’inclusione nella whitelist di Microsoft. Ovviamente, neppure iPad e Nexus 7 lo supportano.

Io non l’acquisterò, perché non ho bisogno d’un ibrido che non ha le caratteristiche del tablet e non può funzionare come un laptop. Quello di Microsoft, secondo me, è un ottimo sistema operativo: tuttavia, in mobilità servirebbe Windows Phone 8 che ha già i suoi problemi. Windows RT è una versione “castrata” di Windows 8 che non corrisponde a iOS o Android e non soddisfa le stesse esigenze degli utenti che arrivano dal desktop. È un esperimento, anziché un prodotto completo e appetibile. Se avessi soldi da buttare ci penserei.

Sono abbastanza d’accordo sul fatto che i sistemi operativi sono morti, come sostiene Silvio Gulizia, nel senso che a fare la differenza sono soprattutto le applicazioni: gli sviluppatori indipendenti sono galvanizzati da Windows 8 perché realizzare dei programmi per quella di Microsoft è molto più semplice e immediato rispetto ad altre piattaforme, ma le startup e le multinazionali preferiscono orientarsi a iOS perché fa guadagnare di più. Scegliere Surface RT significa scontrarsi con questa realtà, che persino Google sostiene.

Negli Stati Uniti, il prossimo 9 febbraio arriverà Surface Pro con Windows 8 a un prezzo discretamente sostenuto. L’Italia dovrà attendere qualche mese. Rispetto al dispositivo che arriverà nel nostro Paese a San Valentino, la nuova versione potrà davvero fungere da laptop e/o tablet. Penso che valga la pena aspettare e investire una cifra più elevata per avere un device più competitivo. Molto dipende dalle esigenze individuali: non è detto che le mie valutazioni abbiano valore per tutti. Surface RT non è una cattiva soluzione.