Google sta perdendo terreno, o meglio sta perdendo le sue mappe a tutto vantaggio di OpenStreetMap, il servizio open source che piace anche ad Apple e Foursquare

La Mela Morsicata e l’applicazione sociale Foursquare sono innamorate della geolocalizzazione e non sopportano più la resa delle mappe che fa Google con il servizio omonimo Maps. Attualmente Big G è ancora dominante nel settore e sembra senza rivali.

Eppure il vento sta cambiando visto che OpenStreetMap inizia a farsi strada anche in altri settori. Stiamo parlando di un atlante open source, finanziato da Yahoo! e da Microsoft e basato sul crowdsourcing.

Apple e Foursquare ormai hanno abbandonato Google Maps per il servizio MapBox di OpenStreetMap e sembra che le aziende in questione stiano convincendo anche altre realtà omologhe a fare il grande passo verso i lidi open. Una grande motivazione per abbandonare Google sta nella richiesta da parte del colosso di Mountain View di una tariffa per l’uso dei servizi da parte degli utenti business.

Foursquare si è concentrata soprattutto su questo aspetto economico. Apple, invece, vuole emanciparsi da Google per approdare allo sviluppo di un servizio completamente nuovo e autonomo dalla piattaforma di Mountain View.

In questo periodo di incertezza dovrebbe essere determinante l’apporto di Microsoft, intenzionata non solo a finanziare ma anche ad appropriarsi del progetto.