Il Monte Etna, il vulcano più alto d’Europa nonché patrimonio dell’umanità riconosciuto dall’UNESCO, può ora essere visitato comodamente dalla scrivania grazie a Google Street View. Un modo decisamente interessante per festeggiare il secondo anniversario dell’Etna come patrimonio UNESCO, che cadrà il 21 giugno.

Non solo una visita virtuale fin sulla vetta dell’Etna, ma Google Street View offrirà ai suoi utenti anche una mostra digitale su Google Cultural Institute che racconta l’utilizzo della pietra lavica nella storia dell’architettura. Google ha mappato, metro per metro, l’Etna dal sua base fino alla sua sommità attraverso il Trekker, lo zaino tecnologico equipaggiato con 15 fotocamera in grado di scattare fotografie panoramiche a 360 gradi ad alta risoluzione e 280 gradi in verticale, utilizzato per la prima volta a Venezia due anni fa.

La scelta di portare l’Etna su Street View fa parte di una campagna di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale storico siciliano ad ampio respiro. Proprio per questo motivo Google, in collaborazione con Unioncamera e la Camera di Commercio di Catania, ha promosso la mostra digitale “Basalto Lavico dell’Etna”, ospitata, come già detto, sulla piattaforma Cultural Institute.

L’Etna non è l’unico vulcano visitabile su Street View: sulle mappe virtuali di Google ci sono anche il Parco Nazionale dei Vulcani delle Hawaii, il Meteor Crater in Arizona, i vulcani giapponesi di Aso e Konpira, il Nishiyama Crater Promenade, il Monumento Nazionale Sunset Crater Volcano e il Crater Lake National Park negli Usa.