Lunedì 7 agosto il popolo di Twitter è stato sconvolto da un’immagine che pochi minuti dopo la sua pubblicazione ha iniziato a fare il giro del mondo. Si tratta di un selfie, uno di quelli dove due “ignari” passanti sono rientrati casualmente nell’obiettivo della fotocamera dello smartphone e, come spesso accade, sono riusciti ad attirare più attenzione del soggetto dello scatto. Questa volta, però, l’ignaro photobomber ha scatenato la fantasia dei fanatici e degli appassionati di complotti grazie alla sua incredibile somiglianza con Steve Jobs (leggete qui la sua intervista). Ecco la foto.

Effettivamente guardando l’immagine scattata a Rio De Janeiro il volto di quell’uomo sulla sedia a rotelle sembra essere quello del patron di Apple: stesso naso, stessa forma della testa, stessa barba brizzolata e incolta. Inutile dire che da quel momento la rete si è posto la domanda Steve Jobs è ancora vivo?” continuando a interrogarsi senza sosta. Ma il mistero è stato svelato poche ore dopo grazie al sito americano Gawker: pochi istanti dopo la pubblicazione dell’articolo che segnalava il selfie e mettendo in dubbio la morte di Jobs avvenuta nel 2011 è arrivata la lettera di qualcuno che l’uomo nella foto lo conosce personalmente: E’ Andy Hahn, ex redattore del magazine Sport Fishing (pesca sportiva, ndr). Sta lottando contro una malattia: io sono il PR della compagnia che produce Sport Fishing, Andy è una persona davvero simpatica, gentile con tutti”. Ecco un’immagine tratta dal suo profilo Facebook.

Lo stesso Hahn, originario della Pennsylvania e appassionato cacciatore, scrive una lettera all’editor dei sito confermando che “Non sono Steve, ma abito a Rio. E sono vivo! La foto è stata scattata domenica 3 agosto di pomeriggio, quando il mio aiutante Luiz ed io stavamo facendo una passeggiata lungo la Avenida Atlantica a Copacabana. Un ragazzo sullo skateboard ci ha fatto una foto e Luiz mi ha detto: ‘Credo che abbia fatto una foto a noi’”. L’uomo soffre di sclerosi laterale amiotrofica, una malattia del sistema nervoso fortemente debilitante che comporta la perdita di massa muscolare, ma nonostante questo non ha perso la sua forza d’animo e la sua passione per gli sport. Siamo spiacenti per tutti i coloro che, ancora oggi, sperano nella falsa morte di miti come Elvis, Jim Morrison o Michael Jackson ma, almeno questa volta, Steve Jobs non potrà aggiungersi all’elenco dei candidati alla “resurrezione”.

photo credit: acaben via photopin cc