C’è una domanda tanto ricorrente quanto stupida che alcune volte pure io sono tentato di porre quando intervisto persone che ce l’hanno fatta: Qual è il segreto del tuo successo? Nei prossimi giorni sarà il terzo anniversario della morte di Steve Jobs e Hi Tech ha deciso di dedicare al co-fondatore di Apple una serie di post per ricordarci alcune delle “lezioni”, se così si può dire, che il buon Steve ci ha lasciato.

Quella a cui sono più legato deriva da una storia del piccolo Steve. Riguarda la differenza fra chi cambia il mondo e chi sogna di farlo. Fra chi ha successo e chi no. L’ha raccontata più volte lo stesso Jobs e la potete ascoltare dalla sua viva voce nel video qui sotto.

A dodici anni Jobs aveva scelto di realizzare un particolare apparecchio, un contatore di frequenza, per una delle esercitazioni scolastiche. Qualcuno, fra il serio e il faceto, gli suggerì di chiedere aiuto al fondatore di HP. Jobs cercò sull’elenco del telefono e trovò un William Hewlett a Palo Alto. Chiamò e rispose Bill Hewlett. “ Mi puoi regalare dei pezzi?” chiese Jobs. Ci guadagnò non solo i pezzi, ma anche qualche buon consiglio e, più tardi, uno lavoretto estivo.

Molte persone non fanno certe esperienze perché, semplicemente, non chiedono – spiega Jobs nel video. Aggiungendo: ” Non ho mai qualcuno che mi abbiano detto di no al telefono. Mi hanno sempre risposto, semplicemente. E io nella mia vita ho cercato di fare lo stesso“. Ed ecco il “segreto”: ” Molte persone non alzano il telefono, molte persone non chiedono e questo a volte è la differenza fra chi fa le cose e chi sogna di farle. Devi agire e devi voler fallire, avere voglia di finire contro il muro, spaccarti e bruciarti. Sia che tu debba fare una telefonata o fondare un’azienda. Se hai paura di fallire non vai molto lontano“.

Questa storia mi riporta in mente la presentazione del Macintosh, il computer che rivoluzionò un’epoca. A rivederla con il senno di poi, non c’è che dire: il buon Steve ne prese di rischi in quell’occasione! Sia per quanto riguarda il computer che per la presentazione in sé.

Ci siamo già chiesti se Elon Musk sia il nuovo Steve Jobs. Se prendiamo questi parametri per trovarlo, be’ direi che Musk ha decisamente mente possibilità di esserlo.