Non sarà David Fincher a dirigere il film sulla vita di Steve Jobs: tra i potenziali candidati alla regia è emerso Danny Boyle, premio oscar con The Millionaire (2008) e ricordato soprattutto per Trainspotting (1996). Questa è l’indiscrezione pubblicata da The Hollywood Reporter, che scommette su Leonardo DiCaprio nel ruolo di protagonista. Sarebbe una scelta curiosa perché interpretare Jobs non sarà semplice e l’attore, che ha lavorato con lo stesso regista in The Beach (2000), non è un caratterista. Sarebbe davvero credibile?

La risposta non è immediata e dipende soprattutto dall’immagine dell’attore. Il DiCaprio di Genitori in blue jeans e Titanic (1997) sarebbe una scelta inappropriata, ma quello che interpreterebbe Jobs è un uomo molto diverso dal ragazzo degli anni ’90: un professionista capace di stupire quanto il compianto CEO di Apple — almeno, a livello recitativo. jOBS (2013) ha deluso le aspettative degli spettatori e proporre un altro film sulla vita del creatore di iPhone comporta una serie di rischi per i produttori e gli interpreti.

The Social Network (2010), secondo me, ha rovinato la carriera di David Fincher: Fight Club (1999) è un capolavoro… mentre il film su Facebook non m’ha convinto. Questo genere di biografie non è adatto a registri come Boyle, ma ciò non significa che non possa avere una dignità com’è stato per Gli Stagisti (2013). Posto che nessuno potrebbe mai interpretare Jobs e reggerne il confronto, penso che sia DiCaprio a doversi chiedere se valga la pena di correre questo rischio. Io, al suo posto, non accetterei un ruolo così delicato.

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