Due anni fa, poco prima della presentazione dell’iPhone 4S, moriva Steve Jobs, un uomo divenuto simbolo dell’innovazione in tutto il mondo. Perché? Non si tratta solo di Apple, l’azienda che ha co-fondato con Steve Wozniak. Ripercorriamo un attimo le tappe della “carriera” di Jobs evidenziando in cosa davvero è stato incisivo.

1974
Jobs realizzò il prototipo del circuito di Breakout alle dipendenze di Atari, affidando lo sviluppo ingegneristico a Wozniak, all’epoca dipendete di HP.

1976
Jobs fondò insieme a Wozniak la Apple Computer, convincendo Wozniak, che aveva assemblato il primo personal computer, a venderlo.

1983
Apple presenta il primo computer con mouse e interfaccia grafica, una cosa che Jobs aveva visto nei segretissimi laboratori della Xerox, all’epoca avanguardia dell’innovazione tecnologica. L’Apple Lisa è seguito da Jobs fin dall’inizio e parte del lavoro confluirà nel Macintosh, su cui Jobs viene spostato a metà strada.

1984
È l’anno del Macintosh, un prodotto in cui Jobs investì tutto se stesso e che, in un certo senso, gli costò poi la cacciata da Apple. È il primo computer “low cost” e alla portata di tutti, dotato come il Lisa di sistema operativo a interfaccia grafica e mouse. Vi abbiamo postato il video della presentazione del Macintosh pochi giorni fa, indicandovelo come il vero film su Steve Jobs. Rivederlo mette i brividi ancora oggi.

1985
Cacciato da Apple in seguito a un conflitto con il nuovo CEO (quel John Scully che proprio Jobs aveva reclutato come amministratore delegato dicendogli Vuoi continuare a vendere acqua e zucchero (Scully era il CEO della Pepsi, nda) o vuoi cambiare il mondo?), il buon Steve fonda NeXT Computer. È su un NeXT, computer superpotente, che Tim Berners-Lee inventa il World Wide Web (www) e il primo web browser. È sui NeXt che Pixar creerà i primi film di animazione. Ed è dal sistema operativo dei NeXT che nascerà l’attuale Mac OS X.

1986
Jobs compra dalla Lucasfilm la divisione grafica e la ribattezza Pixar, investendo 10 milioni di dollari (5 per comprarla e 5 come capitale). Nel 1995 Pixar, che Jobs stava tentando di vendere perché non così produttiva come avrebbe dovuto essere, firma un contratto con Disney e inizia a stupire il mondo. In quell’anno esce il primo film di animazione, Toy Story, di cui Jobs è produttore esecutivo. Nel 2006, e dopo un incredibile serie di successi (A Bug’s Life, Toy Story 2, Monsters, Inc., Alla ricerca di Nemo, Gli incredibili e Cars) Jobs vende la Pixar a Disney per 7,4 miliardi di dollari, in parte presi in azioni, così che Jobs divenne uno dei principali azionisti di Disney.

1996
Jobs torna alla Apple dopo averle venduto NeXT per 427 milioni di dollari. Steve diventa iCEO, amministratore delegato ad interim, per un suo vezzo. Di fatto, è il capo. Nel 2000 rimuoverà la “i”.

2001
Dopo aver tagliato progetti a destra e manca, Jobs, in parte su richiesta delle major del mondo della musica, messe in crisi da Internet e dai pirati informatici, lancia l’iPod, mille canzoni in tasca, a cui fa seguire iTunes Store. È così che la gente inizia a pagare per qualcosa che fino a quel momento scaricava gratis da Internet. A oggi, non c’è business migliore per la musica on line di iTunes.

2007
Jobs presenta un nuovo prodotto che è tre prodotti in uno: telefono, iPod e strumento di accesso a Internet. Oggi l’iPhone rappresenta la prima fonte di ricavi di Apple. Un anno dopo Google presenta Android.

2008
Mentre in tutto il mondo iniziano ad andare di moda i netbook, piccoli computer in grado di accedere alla rete, ma poco potenti, Jobs presenta il primo MacBook Air, computer sottilissimo e potente come e più di un notebook, rispetto al quale manca il lettore di CD. Nel 2012 Intel presenta le specifiche degli ultrabook, notebook allineati allo standard rappresentato dal MacBook Air.

2008
Dopo la musica tramite iTunes, Apple inizia a vendere software attraverso l’App Store per iPhone, a cui faranno seguito quelli per iPad e Mac. Alla fine del 2012 Microsoft si adeguerà portando l’app store anche su Windows 8.

2010
Fra le risate e le critiche del mondo intero Jobs presenta un iPhone molto più grande e privo della funzione di telefono. L’iPad oggi è il leader indiscusso dell’epoca post pc, come Jobs stesso la definì.

2011
Le dimissioni per motivi di salute di Steve Jobs costano ad Apple un crollo del 5 per cento in borsa, a Disney (Jobs era membro del consiglio di amministrazione) l’1,5 per cento.