Domani è il secondo anniversario della morte di Steve Jobs. Hi Tech ha deciso di celebrarlo dedicando una serie di post al co-fondatore di Apple. Oggi vi raccontiamo dieci cose che non tutti sanno riguardo al buon Steve, di cui negli scorsi giorni vi abbiamo svelato il segreto del successo.

Il nome Jobs gli deriva dall’essere stato adottato, appena nato, da Paul e Clara Jobs. La madre, una ragazza del college, lo partorì e lo diede via perché non credeva di essere pronta a crescerlo. Chiese solo che fosse mandato al college. Steve considerò sempre i suoi genitori adottivi come i suoi veri genitori.

Non finì mai il college. Dopo i primi sei mesi mollò tutto e si iscrisse a un corso sulla tipografia. Era così appassionato che curò nei dettagli la tipografia dei prodotti Apple, l’azienda che fondò poco dopo aver lasciato il college.

Breakout: se non ci avete giocato non siete mai stati nerd. Steve Jobs infatti lavorava per Atari. La creazione del gioco (nella foto) fu assegnata a Jobs, il quale lo fece fare in buona parte a Steve Wozniak, all’epoca dipendente di HP e con cui poi fondò Apple, senza dividere con lui il bonus previsto in caso fossero stati usati un numero di chip inferiori a un tot, ma solo la quota base. Wozniak creò il prodotto lavorando quattro notti alla base di Atari.

Era vegetariano, con una dieta davvero particolare, come ricorda la NBC, e gli piacevano gli LSD. Il nome di Apple fu scelto perché Jobs aveva lavorato in un campo di mele e adorava l’album dei Beatles chiamato Apple. Fu scelto in assenza di altri nomi migliori. Il primo logo di Apple rappresentava Newton sotto a un albero di mele. La dieta di Jobs lo portava a puzzare, tanto che i suoi colleghi di Atari non lo sopportavano. Si dice che fosse vegano, ma secodo alcuni sarebbe stato invece pescetariano, cioè in sostanza mangiava pesce e uova oltre a frutta e verdura.

Era un buddista Zen e fu tentato più volte, in gioventù, di diventare un monaco buddista. Fu proprio un monaco buddista a sposarlo con Laurene Powell.

Dopo essere tornato ad Apple, per circa dieci anni si assegnò uno stipendio di 1 dollaro all’anno. Però era stato ricoperto d’oro sotto forma di azioni. Ne aveva più di Disney che di Apple: dopo aver venduto Pixar, che aveva comprato dalla Lucas Film, a Disney, ne divenne infatti uno dei principali azionisti. Prima di realizzare Toy Story per Disney (e poi Monsters, A Bug’s Life e Cars), Jobs stava provando a vendere Pixar perché non ci guadagnava molto.

Quando fu creata l’azienda Apple, l’impiegato numero uno fu Steve Wozniak. Jobs andò su tutte le furie fino a che non gli diedero il badge di impiegato 0 anziché 2.