Sabato saranno due anni dalla scomparsa di Steve Jobs, il co-fondatore di Apple che ha marcato indelebilmente la rivoluzione dei dispositivi mobili che stiamo vivendo oggi giorno. Al segreto del successo di Jobs abbiamo dedicato un post l’altro giorno, mentre ieri sera Laeffe, canale digitale di Feltrinelli, ci ha sorpreso con un’interessante intervista realizzata a uno Steve Jobs ben lungi dal diventare quello che poi fu.

Registrata nel 1995, L’intervista perduta – com’è stata battezzata dal suo autore, Bob Cringley – fu realizzata per la serie Triumph of the nerds della Pbs, ma il VHS andò poi dimenticato. Jobs era stata cacciato da Apple e stava lavorando alla sua nuova startup, NeXT, di cui lui stesso parla in un vecchio filmato, e aveva appena acquisito Pixar, l’azienda con cui, sfruttando i supercomputer di NeXT, realizzò per primo i film di animazione e che fu poi acquisita da Disney. NeXT fu invece comprata da Apple per riprendersi Jobs e il sistema operativo che oggi gira sui Mac deve ancora molto all’OS dei NeXT.

Nell’intervista riproposta da Laeffe, che andrà in onda sabato notte alle 1.30 (tecnicamente domenica mattina) e domenica alle 00,30 (tecnicamente lunedì mattina) Jobs parla della propria vita e della carriera che, già all’epoca, l’aveva visto cambiare il mondo lanciando il primo personal computer e il primo sistema operativo con interfaccia grafica e mouse.