Steve Jobs se ne andava il 5 ottobre del 2011, ad appena 56 anni, dopo essersi arreso ad un tumore al pancreas che lo aveva colpito nel 2003 e che da quel momento gli aveva creato tutta una serie di problemi fisici e di salute.

Nonostante gli alti e bassi della malattia, Jobs ha lasciato casa Apple soltanto il 24 agosto dello stesso anno in cui è morto. Da quel momento i fans della mela morsicata, in cuor loro, hanno temuto che per l’azienda di Cupertino nulla sarebbe stato più come prima. Jobs era l’anima di Apple, l’ideatore di tutti i prodotti di successo che hanno reso grande questo marchio, iPhone su tutti. Cosa sarebbe accaduto senza di lui e senza il suo genio visionario?

Alcune mosse giudicate azzardate, ad esempio, non ci sarebbero state, a detta di molti, se Steve fosse stato ancora tra noi: dall’iPad mini all’iPhone 5C (il cosiddetto iPhone economico), giusto per citare i casi più lampanti. Anche negli ultimi tempi l’azienda di Cupertino sembra aver compiuto delle apparenti mosse false: dall’iPhone 6 che si piega – rischiando di spezzarsi – ad un aggiornamento del sistema iOS 8 che ha mandato in tilt un gran numero di device che l’hanno installato (leggi qui tutti i dettagli).

Orfana di Jobs, la Apple resta comunque l’azienda innovativa e di successo che tutti abbiamo imparato a conoscere, da quell’anno 1976 in cui Steve la fondò insieme a Wozniak, passando per il primo computer prodotto nel 1983 e che nel 1984 avrebbe portato alla creazione del Macintosh (qui il video della presentazione).

Dal 2001 in poi, è stato un susseguirsi di prodotti innovativi, che hanno completamente cambiato il mondo della tecnologia, il nostro stile di vita e rivoluzionato tantissimi settori: nel 2001 è stata la volta dell’iPod e di iTunes Store, nel 2007 dell’iPhone, nel 2008 del MacBookAir e dell’App Store. Nel 2010, infine, Jobs ha presentato l’iPad e nel 2011 iCloud.

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