Tre anni fa moriva Steve Jobs, co-fondatore di Apple e uomo che impersonificò nel bene e nel male l’azienda. Benché sia stato lui stesso a invitare il board a lasciare il timone a Tim Cook, a distanza di tre anni non è possibile non tracciare un bilancio piuttosto negativo sull’evoluzione dell’azienda. Paragonare i primi due anni di Cook con gli ultimi due di Jobs è un pugno nello stomaco per tutti i fanboi. Scusateci.

Steve Jobs agosto 2009- agosto 2011

Agosto 2009: lancio di Snow Leopard, a detta di diversi utenti il miglior sistema operativo di Apple, anche se io credo che sia Lion che Mountain Lion siano stati un ottimo lavoro.
Settembre 2009: nuovi iPod.
Ottobre 2009: lancio del Magic Mouse, un mouse senza fili e completamente touch che diverrà fantastico solo grazie a programmi specifici e ai nuovi OS.
Aprile 2010: lancio dell‘iPad fra le risate della gente e dei giornalisti.
Giugno 2010: lancio dell’iPhone 4, capolavoro di ingegneria e design che un anno dopo diverrà la fotocamera più usata su Flickr.
Luglio 2010: lancio del Magic Trackpad, destinato a sostituire il mouse, ma sul cui futuro restano ancora delle perplessità.
Ottobre 2010: rilasciata iLife 2011, la suite per la multimedialità ancora in uso.
Luglio 2011: arriva lo schermo Thunderbolt Display e viene rilasciato OS X Lion, il primo sistema operativo che integra le funzioni di iOS.

Tim Cook ottobre 2011 – ottobre 2013

Ottobre 2011: pochi giorni dopo la morte di Jobs, Cook presenta iOS 5 e il nuovo iPhone 4S, con il quale la fotocamera diventa protagonista del telefono e con cui viene introdotta Siri (nel link dieci modi per sfruttarlo al meglio). Il lavoro fatto per il lancio di questi prodotti è per lo più stato svolto sotto la direzione di Jobs.
Gennaio 2012: arriva l‘iPad 3, il primo con il display Retina.
Luglio 2012: rilasciato Mountain Lion, l’attuale sistema operativo dei Mac che presto sarà sostituito da Mavericks, questo sì una cosa capace di farti arrapare.
Settembre 2012: lancio dell’iPhone 5, sostanzialmente un 4S migliorato e allungato nello schermo, che passa da 3,5 a 4 pollici e da rapporto 3:2 a 16:9.
Ottobre 2012: arriva il MacBook Pro Retina, cioè un MacBook Pro migliorato, senza disco e con uno schermo Retina.
Novembre 2012: lancio dell‘iPad Mini, praticamente un iPad 2 più piccolo. A sei mesi dal lancio di iPad 3 Cook presenta un iPad 4 che fa arrabbiare non poco chi ha appena comprato il 3.
Settembre 2013: lancio iOS 7, prima vera rivoluzione dell’epoca Cook. Viene annunciato anche l’iPhone 5S, un capolavoro di ingegneria, primo prodotto davvero innovativo visto sotto la gestione Cook, ma arriva insieme a un iPhone 5C ribattezzato “iPhone economico” e fatto di plastica.

Proviamo a tirare le conclusioni. Durante la gestione Cook Apple ha lavorato al perfezionamento dei prodotti lanciati da Jobs, ha ingrandito l’iPhone e rimpicciolito l’iPad per conquistare gli utenti Android e sviluppato i propri sistemi operativi, passando per il flop totale delle mappe. Nei suoi ultimi due anni Jobs lanciò cinque prodotti nuovi a due dei quali, iPhone 4 e iPad, Apple lega ora le proprie fortune. La borsa ha apprezzato a momenti alterni la gestione Cook, ma ora il cda di Apple è preoccupato e persino Forbes si è spinta a suggerire al CEO come muoversi per salvare la pellaccia.

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