Ieri, nonostante l’uscita fosse prevista venerdì, è stata rilasciata Steam OS: una distribuzione Debian-based di Linux che Valve ha creato per giocare con le Steam Machines. Pensavo che non fosse virtualizzabile, perché i requisiti prevedono espressamente l’utilizzo delle schede video prodotte da NVIDIA: il supporto ad AMD e Intel sarà proposto nelle prossime settimane. Ringrazio Marco Giannini che m’ha corretto su Google+ e permesso di realizzare lo screencast che trovate in calce. Secondo me, Steam OS è una grande intuizione.

La distribuzione è una Debian al 100% e include il desktop completo di GNOME, cui è stato aggiunto soltanto uno sfondo personalizzato: con Ubuntu condivide lo Steam Runtime – che gli sviluppatori già conoscono – e il client del negozio virtuale, lo stesso disponibile per Saucy Salamander. M’intriga il fatto che potrebbe essere utilizzata per la produttività, semplicemente installando LibreOffice e avviandolo come su tutte le altre varianti di Linux. Idem per quanto riguarda The GIMP e il foto-ritocco o qualunque altro programma.

Il valore aggiunto è l’interfaccia predefinita — quella, cioè, che permette d’accedere alla piattaforma di Valve. Steam OS propone un browser per accedere ai siti web esterni e riassume le funzionalità del client per Windows, Mac OS X o Linux: potete navigare fra i forum di Steam oppure acquistare i videogiochi. La cura dei dettagli è maniacale e i colori scuri hanno un impatto impressionante. Purtroppo, non ho potuto aggiungere un gamepad come lo Steam Controller che sarà venduto dal 2014. Il giudizio è assolutamente positivo.