Ieri, Valve ha formalizzato l’ingresso in The Linux Foundation: un’organizzazione no profit che coordina lo sviluppo del sistema operativo open source. Gabe Newell è fermamente convinto nel futuro dei videogiochi su Linux – sul quale Steam propone già 253 titoli – e la prossima uscita delle console porterà Valve ad assumere un ruolo strategico nella fondazione. Entrare in The Linux Foundation significa avere la possibilità d’indirizzare l’evoluzione del sistema a proprio vantaggio, comunque subordinato a tutti gli altri membri.

Steam OS è una distribuzione che, personalmente, attendo con ansia: non ho lo stesso entusiasmo di Newell, ma anch’io sono convinto che per “crescere” nel mainstream il sistema operativo debba essere più congegnale ai videogiochi, ai film e alle serie televisive. Non sono emersi dei dettagli tecnici sul progetto – che scommetterei essere un derivato di Ubuntu – perciò sarebbe prematuro fare delle valutazioni. Tuttavia, la presenza di Valve tra i membri di The Linux Foundation è un grosso incentivo per produttori e programmatori.

È probabile che sia necessario attendere gli Steam Dev Days programmati per il 15 e 16 gennaio del 2014 affinché le Steam Machines siano svelate al pubblico: Valve è solita annunciare delle novità a ridosso del Natale e non mi stupirebbe affatto se Steam OS fosse annunciato nei prossimi giorni. Quanto al ruolo in The Linux Foundation, penso che Valve possa guidare il miglioramento dei driver del sistema operativo per le schede grafiche d’ultima generazione. Per quanto siano evoluti, non raggiungono ancora il livello di Windows.